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Belgrado/Stara Pazova - All'inizio di settembre, 20 investitori, tra cui rappresentanti di compagnie provenienti da Austria e Germania, visiteranno Stara Pazova per esprimere l'interesse agli investimenti del proprio capitale ed avviare gli affari in…
Belgrado/Stara Pazova - All'inizio di settembre, 20 investitori, tra cui rappresentanti di compagnie provenienti da Austria e Germania, visiteranno Stara Pazova per esprimere l'interesse agli investimenti del proprio capitale ed avviare gli affari in una di quattro zone industriali. L'amministrazione locale, secondo il sindaco del comune, Djordje Radinovic, è pronta ad accogliere gli investitori "accelerando" l'amministrazione per l'ottenimento di vari permessi relativi alla vendita o l'assegnazione gratuita dei terreni da costruzione. Le riunioni con gli investitori austriaci e tedeschi hanno avuto luogo a Vienna, rivela il primo uomo del comune. Si tratta di forti investitori che hanno espresso la volontà di investire in Serbia. Essi hanno scelto Stara Pazov in ragione delle condizioni d'investimento favorevoli e della posizione geografica estremamente buona. L'arrivo degli investitori è molto importante per i 4.590 disoccupati che stanno aspettando con impazienza l'arrivo degli investitori. Il comune Stara Pazova già da un decennio è una vera e propria calamita per gli investitori, sia nazionali che stranieri. Il vantaggio rispetto agli altri comuni è la presenza di una zona industriale completamente attrezzata, un'amministrazione semplificata per ottenere qualsiasi tipo di permesso durante l'avvio degli affari e manodopera qualificata. Tutto questo ha suscitato l'interesse degli investitori provenienti da Germania, Italia, Danimarca, Croazia, Slovenia, Gran Bretagna, Austria, BiH, Grecia, che da tanti anni operano con successo a Stata Pazova. Nova Pazova, la più vecchia di quattro zone industriali, è già diventata piccola per tutti gli investitori. Nella zona di Krnjesevci, presso l'autostrada Belgrado-Sid, un terreno edificabile è molto costoso e il prezzo di un ettaro arriva fino ad un milione di euro. Nell'ultimo decennio sono stati costruiti 50 impianti con capitale straniero o domestico. Le società tedesche "Man" e "Milbauer", la danese "Grundfos" , la slovena "Gorenje" e la greca “Alumil” hanno investito qui un capitale significativo.
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