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Banja Luka - II denaro che la RS ha intascato dalla vendità di "Telekom" e dell'Industria Petrolifera doveva essere utilizzato per le riforme e per i progetti di sviluppo ma, al contrario, questi soldi sono stati impiegati per…
Banja Luka - II denaro che la RS ha intascato dalla vendità di "Telekom" e dell'Industria Petrolifera doveva essere utilizzato per le riforme e per i progetti di sviluppo ma, al contrario, questi soldi sono stati impiegati per coprire i "buchi" dei fondi e del bilancio statale. Quanto rimane nelle casse per i movimenti economici speciali resta un mistero. Infatti, mentre il Ministro della Finanze della RS, Zoran Tegeltija, lo scorso maggio dichiarava che la disponibilità del Conto per le giuste cause era di circa 30 milioni di KM, il Premier Aleksandar Dzombic ribatteva che il saldo era di 96 milioni di KM. Il Deputato del Partito Democratico (DS) Dragan Cavic, venerdì 10 agosto, durante l'Assemblea Nazionale della RS, ha affermato che il conto è completamente a digiuno. Cavic ricorda che la "Investiciono-razvojna banka" (IRB RS) doveva investire circa 1 miliardo e 200 milioni di KM nello sviluppo economico e sociale. Il Deputato fa sapere inoltre che dal conto è stato prelevato del denaro come prestito per diversi fondi, senza sapere nello specifico la loro reale destinazione. "E' evidente quindi la grande entità d prelievi ritirati dal conto sotto forma di prestiti e non ancora restituiti, e il passivo del bilancio causato dai prestiti a breve termine e sottratti dalle casse per usi speciali", fa notare Covic. Il problema principale è che il Governo attuale, secondo Covic, sperpera i fondi senza alimentare una ripresa economica. Anche l'esperto per l'economia, Aleksa Milojevic, afferma che "il Governo è diventato troppo autonomo, privo di una padronanza democratica e carente di un nucleo che vigila su questo Governo che sta portando la BiH al collasso finanziario". Dello stesso parere un esperto economico, Slavisa Rakovic, il quale spiega che la situazione attuale è il risultato delle modifiche della legge sui fondi di privatizzazione, che hanno eliminato la regola secondo la quale questo conto poteva essere utilizzato soltanto per lo sviluppo economico e sociale. Rakovic ricorda che a termine della precedente disponibilità di liquidità da parte del Fondo Monetario Internazionale (FMI), dovuto al trasferimento dei fondi nel bilancio della RS è stato evidenziato un grande disavanzo, perché i rappresentanti del FMI non hanno accettato la transazione a breve termine come per i redditi. Mentre aggiunge che i contributi per le privatizzazioni sono stati sospesi e che nel settore dello sviluppo economico e sociale sono stati realizzati pochi investimenti attraverso le Banche IRB RS. I contanti potevano avere una valenza più cospicua ed essere investiti per finalità economiche dalla RS nel settore dell'energia, asserisce il Deputato del Partito Democratico Serbo (SDS), Zoran Latinovic. In antitesi, il Governo della RS conferma che la metà dei soldi saranno restituiti perché investiti attraverso la IRB RS e che la seconda dilazione del pagamento è stata investita dall'opposizione per progetti infrastrutturali. Chiediamo la pubblicazione di una relazione sull'esito del denaro investito.
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