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Skopje - Il Ministero degli Esteri macedone ha consegnato una nota di protesta all’ambasciatore greco a Skopje, Alexandra Papadopoulou. La nota di protesta è legata al caso dell`introduzione del codice FYROM sulle targhe automobilistiche…
Skopje - Il Ministero degli Esteri macedone ha consegnato una nota di protesta all’ambasciatore greco a Skopje, Alexandra Papadopoulou. La nota di protesta è legata al caso dell`introduzione del codice FYROM sulle targhe automobilistiche macedoni che hanno come codice MK. Infatti tutti i cittadini della Fyr Macedonia che negli ultimi giorni entrano in Grecia, al confine devono mettere uno stick che copre la targa della Macedonia MK, sopra il quale è stato stampato il logo FYROM, dopodiché possono entrare nel territorio greco. Il dicastero macedone ha chiesto che immediatamente le autorità interrompano tale illecita pratica. Secondo il ministero, le nuove targhe sono in linea agli standard UE ed internazionali, mentre la Grecia non agisce in linea con l’Accordo provvisorio bilaterale, perché tali adesivi devono essere applicati solo sulle auto che riportano la sigla MK e sono utilizzate durante il trasporto internazionale. Il Ministero degli Esteri sottolinea che, sulla base dei primi reclami dei cittadini che si sono recati nel territorio greco sono state consegnate delle note di protesta ed osservazioni presso le autorità greche per evitare una tale pratica. D`altro canto in relazione alla questione sopracitata ha reagito l`ufficio greco a Skopje. “L`ingresso dei veicoli nel territorio greco è disciplinato da misure concrete relative all'Accordo Provvisorio (interinale) concordato da entrambe le parti. Secondo queste misure, con l`ingresso degli autoveicoli privati sul territorio greco con il segno MK, i funzionari greci sono obbligati a mettere il codice adesivo FYROM sulla parte esterna dell’auto, in attuazione dell’accordo”, informa l`ufficio greco, smentendo che le auto, a causa dell’introduzione dell’adesivo con il codice FYROM devono pagare una somma di denaro di 20 euro. Le autorità greche sottolineano, da parte loro, che “i cittadini della ex Repubblica Jugoslava della Macedonia sono benvenuti in Grecia, ed ogni sforzo che mira ad impedire loro di visitare la Grecia o qualche dichiarazione ingannevole è controproducente. La Grecia non riconosce il nome costituzionale Repubblica della Macedonia e neanche il codice statale internazionale MK”. Questo lunedì 25 giugno il ministero dei Esteri macedone, Nikola Popovski, ha commentato la decisione di imporre i simboli FYROM sulle targhe della Fyr Macedonia. "Ogni gesto di questo tipo si traduce in una provocazione e non può contribuire al miglioramento dei rapporti tra i due paesi. La Fyr Macedonia si aspetta dalla Grecia buona volontà, avvicinamento e incentivo dei buoni rapporti, e non provocazione", ha affermato il Ministro Popovski. D`altro canto, l`ambasciatore greco a Skopje, Alexandra Papadopoulou, ha dichiarato che per tutti i cittadini della Fyr Macedonia che vogliono passare la frontiera greca, sarà introdotto il simbolo MK e la sigla FYROM. Per il diplomatico greco, tali adesivi non rappresentano una nuova pratica, ma si tratta di un’azione che si rivela essere completamente in linea all’Accordo Provvisorio del 1995. “Gli adesivi che vengono posti dalle autorità greche alle macchine con questo codice non sono qualcosa che viene attuato unilateralmente. La stessa è parte delle misure pratiche che i due Stati hanno concordato e firmato 17 anni fa. Questa non è una nuova prassi, negli anni precedenti gli adesivi venivano applicati sui camion che avevano il codice MK, mentre ora si è estesa anche per le macchine private. Naturalmente non vi è stata alcuna protesta da parte del vostro governo verso la Grecia, perché non ci può essere alcuna protesta. La Grecia attua una misura che è stata firmata da ambedue gli Stati", ha detto Alexandra Papadopoulou, ambasciatore della Grecia in Fyr Macedonia. Il Ministero dei Esteri macedone ha smentito la dichiarazione dell’ambasciatore greco, affermando che il 22 giugno il consolato macedone a Salonicco, mediante una lettera inviata alla Direzione Doganale sul valico di confine ‘Evzoni’, ha chiesto una spiegazione ufficiale sugli adesivi sulle targhe MK.
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