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Skopje - Il Ministro dell'Economia, Valon Saracini, non si aspetta che l`OKTA, e quindi anche i cittadini della Fyr Macedonia, abbiano dei problemi con l'approvvigionamento dei derivati petroliferi, nonostante le minacce dell'Iran di cessare la…
Skopje - Il Ministro dell'Economia, Valon Saracini, non si aspetta che l`OKTA, e quindi anche i cittadini della Fyr Macedonia, abbiano dei problemi con l'approvvigionamento dei derivati petroliferi, nonostante le minacce dell'Iran di cessare la spedizione di petrolio greggio in Grecia. "Dalla relazione giunta dal nostro ufficio ad Atene, dove chiaramente viene previsto che entro il mese di giugno non vi sarà alcuna interruzione delle forniture dei derivati di petrolio provenienti dall'Iran e spediti in Grecia. Ma se questo dovesse succedere, allora da parte della compagnia greca Hellenic Petrolium saranno previste delle fonti alternative", ha detto Saracini. Aggiunge di aver chiesto anche un parere all'ufficio di collegamento di Atene e che dieci giorni fa è giunta una risposta per iscritto in cui viene garantito che entro giugno del 2012 non ci sarà alcuna interruzione nella fornitura di petrolio dall'Iran alla Grecia. Questo quanto dichiarato dal Ministro dell`Economia alla tavola rotonda per la realizzazione delle raccomandazioni nel rapporto "Doing Business 2012" in riferimento all'accesso alle reti di energia elettrica. Saraçini ha detto che i contatti con i rappresentanti e con la gestione della OKTA hanno garantito che qualora intervenga una interruzione della fornitura di petrolio dall'Iran, prenderanno in considerazione fornitori alternativi come Russia, Qatar ed altri. "Attualmente non ci sono indicazioni che la sospensione della fornitura di petrolio dall'Iran possa causare un aumento del prezzo dei derivati di petrolio nel Paese", ha sottolineato Saracini. La raffineria OKTA, che è di proprietà della compagnia greca Hellenic Petroleum, è l'unico ed il più grande produttore di prodotti petroliferi in Fyr Macedonia. Dalla raffineria giungono le forniture della maggior parte dei distributori della Fyr Macedonia di prodotti petroliferi. La compagnia dei derivati di petrolio OKTA di Skopje vende derivati di petrolio iraniano, ma i consumatori lo pagano come brent. Come trasmettono i media esteri, l`Iran ha interrotto le spedizioni di petrolio verso le due più grandi compagnie in Grecia: Hellenic Petroleum e Motor Oil Hellas, a causa dei conti non pagati. Secondo la direzione della compagnia Hellenic Petroleum il problema si è presentato dopo che i pagamenti sono giunti attraverso le banche europee, mentre le stesse si sono rifiutate di effettuare le transazioni. D`altro canto, i programmi tra la Hellenic Petroleum ed Iran sulle forniture di petrolio non retribuito e l`interruzione dei trasferimenti, ancora una volta ha rivelato la scarsa affidabilità dell'accordo per la vendita della raffineria OKTA. I maggiori consumatori di petrolio iraniano in Europa occidentale sono Italia, Spagna e Grecia.
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