Belgrado - Le Fiat 500L prodotte a Kragujevac giungeranno negli States, dopo aver percorso tutto i Mediterraneo toccando il porto montenegrino di Bar e gli snodi di Salerno e Catania. La Fiat ha infatti già firmato il contratto con la grande compagnia di navigazione Grimaldi per il trasporto delle auto prodotte negli ex stabilimenti della Zastava attraverso il porto montenegrino di Bar, grazie ad una cooperazione delle autorità portuali della Montecargo e delle Ferrovie della Serbia.
Da Bar partirà oltre il 90 per cento delle esportazioni di Kragujevac in tutto il mondo, per giungere poi nel porto campano di Salerno, poi nei porti siciliani, prima di arrivare negli Stati Uniti. Si prevede che nel primo anno saranno esportati circa 90.000 veicoli per essere successivamente aumentati a 150.000 unità ed entro tre anni a 200.000.
Come afferma il direttore della Cossutta Transport & Logistics, Erich Cossutta, "le auto di Kragujevac che arriveranno a Bar dopo circa 450 chilometri su ferrovia. Grimaldi porterà due o tre navi la settimana al porto di Bar.
La prima è attesa a giugno, così aprendo il porto montenegrino a un intenso e fitto network internazionale, che contempla non solo il Mediterraneo e il Mar Nero, ma anche il Baltico e gli Stati Uniti con servizio diretto”. Grimaldi attiverà una linea regolare bisettimanale, in prevalenza dedicata al trasporto di rotabili fra Bar, Salerno, uno scalo siciliano (probabile sia Catania) e porti statunitensi.
Il progetto della Fiat, basato sulla cooperazione serbo-italiana, viene salutato dallo stesso "Wall Street Journal" che lo definisce così un'opportunità per la casa torinese per riprendere il trend dei profitti nel mercato europeo. "Questa è una vettura ideale per le giovani famiglie", stima il quotidiano statunitense, che lancia così il progetto italiano. Stima inoltre che la 500L è una carta vincente per gli italiani che hanno lanciato una feroce battaglia con Peugeot, Opel e Ford sul mercato europeo, dove i suoi profitti sono in declino.
La Fiat, insieme a Ferrari e Maserati, ha avuto una perdita operativa di 500 milioni di euro sul mercato europeo, ma gli analisti ritengono che l'ingresso sul mercato del modello 500L potrebbe accelerare il recupero delle fabbriche italiane in Europa, conquistando il mercato delle utilitarie che, pur essendo piccolo, è il terzo in Europa, con 1,6 milioni di veicoli venduti ogni anno. Secondo lo stesso articolo, i minori costi di produzione in Serbia saranno un fattore importante per migliorare la propria attività, ed è per questo che la società ha deciso di produrre il nuovo modello proprio a Kragujevac.