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Mosca – Nell’autunno dell’anno scorso, il Premier russo Vladimir Putin ha stilato gli obiettivi legati alla sua visione dell’Unione Euro-Asiatica. "Vogliamo creare una potente associazione sovranazionale, capace di diventare un…
Mosca – Nell’autunno dell’anno scorso, il Premier russo Vladimir Putin ha stilato gli obiettivi legati alla sua visione dell’Unione Euro-Asiatica. "Vogliamo creare una potente associazione sovranazionale, capace di diventare un pilastro nel mondo moderno e fare da ponte efficace tra l`Europa e la regione Asiatica e del Pacifico", aveva dichiarato Putin per il quotidiano “Izvestia” nell’ottobre del 2011, sottolineando che la Russia non ha intenzione di mettere fretta a nessuno. Confermata la sua leadership al Cremlino, questo progetto è sempre più destinato ad essere realizzato per dare un nuovo slancio al settore energetico. Solo due settimane dopo, Putin ha presenziato dall’incontro dei Primi Ministri di Armenia, Bielorussia, Kazakhstan, Kirghizistan, Moldavia, Tagikistan ed Ucraina, stilando in tale occasione l`accordo per la creazione di una zona di libero scambio, dopo diversi anni di negoziati non fruttuosi. Putin vede l`integrazione euro-asiatica come un modo per lanciare lo status internazionale della Russia, ha affermato lo scienziato politico, Mars Sariev. "Gli stati devono sottoscrivere l`iniziativa sulla base dei propri interessi nazionali a lungo termine", aveva detto Putin nel 2011, aggiungendo che l`Unione Euro-Asiatica si può costruire sull’eredità dell’Unione Sovietica. La visione di Putin pare di difficile realizzazione nel Caucaso, o meglio nell’Azerbaijan. I cittadini ritengono che il conflitto Nagorno-Karabaku tra l`Armenia e l’Azerbajian viene utilizzato per aumentare l`influenza della Russia in entrambi i Paesi. Negli ultimi mesi, Baku ha attirato l`attenzione dell`occidente, cercando mercati diretti per il suo gas naturale in Europa, per non dipendere dalle transazioni con la russa Gazprom.<br />
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