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Sarajevo - Si è tenuta a Sarajevo la V Conferenza Internazionale del gas della regione dell'Europa sud-orientale dal titolo "Gas naturale: nuove tendenze sul mercato energetico". Le aspettative dei maggiori esperti indicano che i consumi…
Sarajevo - Si è tenuta a Sarajevo la V Conferenza Internazionale del gas della regione dell'Europa sud-orientale dal titolo "Gas naturale: nuove tendenze sul mercato energetico". Le aspettative dei maggiori esperti indicano che i consumi della nuova fonte di energia si appresta a crescere in Europa nei prossimi anni, essendo di facile trasporto e stoccaggio e non inquinante come le altre fonti fossili, mentre resta il problema della rete delle condutture. <strong>Mercato di gas in Bosnia.</strong> Tra i Paesi della regione, la BIH possiede l'infrastruttura del gas meno sviluppata, mentre è in ritardo rispetto all'adozione dei regolamenti legislativi necessari. Tuttavia, la Bosnia può trovare un posto all'interno di una serie di progetti internazionali, proteggendo così il suo 'piccolo mercato di consumatori', pari al 5% del fabbisogno energetico totale. Attualmente la Federazione BIH ha preparato un piano strategico per lo sviluppo di settore energetico, in cui sono stati definiti come strategici i settori del gas naturale ed altri progetti di sviluppo, tra cui la gassificazione del cantone della Bosnia Centrale e del Cantone Una-Sana, con i gasdotti Zenica-Brod e Sarajevo-Ploce. D'altra parte, ha davanti a sé la possibilità di ottenere una serie di vantaggi dal collegamento alla rete, attraverso l'implementazione di una serie di atti legali in conformità con gli standard UE, che faciliterebbero la gassificazione del suo territorio. "Le opportunità per lo sviluppo della rete del gas in BIH ci sono, e per la sua preparazione vi sono diversi progetti importanti", spiegano dal Dipartimento per lo sviluppo di Sarajevogas. Resta tuttavia il problema della totale dipendenza delle entità bosniaco-musulmana rispetto alla Federazione Russa, attraverso il collegamento con la Serbia, realtà che potrebbe presto cambiare, ha dichiarato Slavo Krajisnik, della Sarajevogas. Da parte sua, il direttore esecutivo di Srbijagas, Mirlosav Malobabic, ha dichiarato che i paesi della regione devono utilizzare la possibilità di costruzione del gasdotto South Stream e lavorare sulla messa in sicurezza dei consumatori per grandi quantità di gas. "Il collegamento della RS al gasdotto sarà di grande utilità per la Srpska e la BIH. la RS ha raggiunto la sua strategia energetica, su base della quale preparerà anche una strategia per il settore del gas naturale e che definirà lo sviluppo di tale mercato nella Srpska", afferma Malobacic. Allo stesso modo, Milan Zdravkovic, anch'egli amministratore di Srbijagas, evidenzia come tale scenario sia favorito dall'applicazione di fonti di energie rinnovabili per la soluzione dei problemi di approvvigionamento e distribuzione. A suo parere, le fonti di energia rinnovabili non sono sufficienti per la soluzione di problemi energetici mondiali e richiedono anche carburanti per compensare il fabbisogno totale. Di contro Semin Petrovic, del Centro di sviluppo e indagini per le tecniche del gas, ha ricordato che la Srpska ha già assegnato una concessione per la costruzione del gasdotto Sava lo scorso 2011, che andrebbe da Bijeljina a Novi Grad. Secondo l'Associazione tedesca degli esperti per gas e acqua (DVGW - Deutscher Verein des Gas-und Wasserfaches), che è anche tra gli organizzatori della conferenza, è di grande importanza il fatto che le parti siano incluse nello sviluppo degli standard europei, con riferimento alla fornitura e distribuzione di gas. In tal senso, offre assistenza e aiuto alla BIH per quanto riguarda il regolamento tecnico ed altri segmenti dell'economia. Il direttore di tale associazione, Walter Thielen, ha sottolineato che la lunga collaborazione con la IGT negli ultimi 15 anni è stata di particolare successo, con la partecipazione a progetti di carattere internazionale. Alla conferenza hanno preso parte diversi esperti provenienti dalla regione, i quali hanno espresso le proprie conclusioni in merito all'adeguamento dei regolamenti tecnici e alle specifiche esigenze di ogni paese della regione.
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