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Belgrado - Le prestazioni in merci e servizi delle società nazionali sul mercato russo, bielorusso e kazako saranno una grande opportunità per l' esportazione dell'economia serba nel 2012, come ha dichiarato alla Tanjug, il 29 gennaio,…
Belgrado - Le prestazioni in merci e servizi delle società nazionali sul mercato russo, bielorusso e kazako saranno una grande opportunità per l' esportazione dell'economia serba nel 2012, come ha dichiarato alla Tanjug, il 29 gennaio, il direttore dell'Agenzia per gli investimenti esteri e la promozione dell'esportazione (SIEPA) Božidar Laganin. Si tratta dei Paesi con cui la Serbia ha un contratto di libero commercio, strumento risultato determinante per l'aumento dell'esportazione serba durante lo scorso anno sul grande mercato russo, pari al 57 per cento. Laganin spiega inoltre che per la Serbia si sono aperte nuove prospettive sul mercato dell'unione doganale di Russia, Bielorussia e Kazakistan, prima di tutto per i produttori di latte e di carne, dato che ora abbiamo produttori certificati per questi paesi. La SIEPA parteciperà quest'anno al 24 fiere internazionali, promuovendo l'economia nazionale l'esportazione, e il programma di sostegno agli esportatori nel 2012, finanziato con fondi pari a circa 150 milioni di euro. Inoltre organizzerà presentazioni, summit e fiere, con particolare attenzione all'industria delle tecnologie, delle informazioni e delle telecomunicazioni. La SIEPA sarà attiva quest'anno anche sui mercati lontani e organizzerà interventi e progetti sul mercato giapponese, sud coreano e africano. Laganin ha affermato che nel 2012 anno entrerà nel Paese circa un miliardo e mezzo di investimenti stranieri, e la SIEPA, da parte sua, cercherà quest'anno di mantenere la posizione di leader in termine di investimenti esteri. Sulla base di tali dati, ci si aspetta un afflusso verso il paese di circa un miliardo e mezza di euro. Laganin ha detto che la proiezione sull'afflusso degli investimenti stranieri è stata data dalla Banca Nazionale della Serbia (NBS), e pare che nei pronostici sugli investimenti stranieri rientreranno anche l'industria automobilistica e elettronica, il settore delle tecnologie e delle informazioni. Spiega come questi siano settori che fin ora sono stati riconosciuti dal Governo serbo come proficui, e per questo li ha sostenuti attraverso il programma di sostegno sugli investimenti stranieri diretti. "L'anno scorso ha confermato che è possibile anche in condizioni difficili realizzare buoni risultati", ha detto Laganin, aggiungendo che bisogna ricordare che la crisi economica globale influenza le società, per le quali la Serbia è una sorta di oasi, grazie ai costi più bassi e ad un ambiente d'investimenti più conveniente. Le società straniere hanno intrapreso in Serbia investimenti nel 2011, con circa 90 progetti d'investimento, mentre l'afflusso più grande è stato registrato dai paesi membri dell'UE (Austria, Germania, Italia, Grecia). Laganin ha stimato che tutti gli investimenti stranieri nel 2011, ognuno a suo modo, sono stati significativi per il Paese, mentre ha ricordato l'arrivo di grandi partner come Benetton, Bosch, Swarovski e Cooper Tires, che presto inizierà la produzione a Krusevac. Stima come, in passato, si sia verificato un blocco degli investimenti delle società americane, a causa della mancanza di collaborazione con la compagnia americana per l'assicurazione degli investimenti privati all'estero di Washington(OPIC). Garantendo che ormai è stato tutto risolto, il direttore della SIPEA, ha espresso l'aspettativa che nella prima metà di quest'anno venga sbloccata la cooperazione con gli investitori americani e migliorate le prestazioni delle società serbe sul mercato americano.
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