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Belgrado - La compagnia di telecomunicazioni greca OTE cessa ufficialmente di essere proprietario del 20% delle azioni di Telekom Srbija, che ritorna ad essere gestita del tutto da operatori nazionali, versando in contropartita 380 milioni di euro. Il…
Belgrado - La compagnia di telecomunicazioni greca OTE cessa ufficialmente di essere proprietario del 20% delle azioni di Telekom Srbija, che ritorna ad essere gestita del tutto da operatori nazionali, versando in contropartita 380 milioni di euro. Il contratto di trasferimento delle azioni sarà firmato da Branko Radujko e dal direttore esecutivo dell’OTE, Micheal Camas. Questo 26 gennaio viene completato il trasferimento delle azioni nel Registro centrale, dall’operatore greco al quello serbo. Lo Stato sarà proprietario dell’80 per cento, e Telekom Srbije del 20 % delle azioni della compagnia. "Siamo pronti a focalizzarci nello sviluppo della compagnia, dei servizi dei nostri utenti, nella modernizzazione delle rete, nel miglioramento della qualità dei nostri favori. Saremo più innovativi e più competitivi, e anche la compagnia acquisterà un maggior valore", ha detto il direttore della Telekom Branko Radujko. Ricordiamo che Telekom Srbija è diventato operatore autonomo, con la separazione dalla JP PTT Srbija nel 1997 quando è stato venduto alla compagnia greca OTE e alla Telecom Italia il 49% delle azioni per 1,56 miliardi di marchi tedeschi. Gli italiani hanno comprato il 29, e i greci il 20, mentre lo Stato è rimasto proprietario del 51 percento residuo, possedendo la cosiddetta gold-share. Dopo sei anni è stato riscattato il pacchetto italiano per 195 milioni di euro. Per il finanziamento dell'acquisto delle azioni "Telekom Srbija" ha ottenuto un credito di 470 milioni di euro dal consorzio di banche. Radujko ha spiegato che 60 milioni di euro saranno pagati attraverso il conto della stessa compagnia greca, e 320 milioni di euro dal credito. La differenza di 150 milioni di euro dal credito, come annuncia Radujko, saranno usati per il rifinanziamento dell’ultima quota del credito per l'acquisto di "Telekom Srbija". Il primo uomo della società, dichiara per RTS che le banche non hanno chiesto alcuna garanzia per questo credito, essendo stato sufficiente il bilancio di successo della compagnia, una delle più forti dei Balcani. Con l'inizio dell'anno è stata annunciata la gara d'acquisto par la vendita del pacchetto del 51% delle azioni. Il Governo della Serbia chiedeva il pagamento di almeno 1,4 miliardi di euro, ottenendo in risposta come unica offerta quella della Telekom Austria del valore di 950 milioni, facendo di contro decadere il bando di gara.<br />
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