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Mostar – L’aumento del prezzo dell'energia elettrica in BIH durante l'anno è inevitabile. Le stesse regole saranno estese anche alla società Aluminij di Mostar, nonostante che la società abbia avvertito che, in caso…
Mostar – L’aumento del prezzo dell'energia elettrica in BIH durante l'anno è inevitabile. Le stesse regole saranno estese anche alla società Aluminij di Mostar, nonostante che la società abbia avvertito che, in caso di rincari nelle tariffe, dovrà ridurre la produzione e licenziare metà dei dipendenti. La Elektroprivreda Herceg-Bosna (EP HB), dalla quale la Aluminij acquistata energia elettrica a tariffe vantaggiose, ha chiesto all'Agenzia federale di regolamentazione dell'energia (FERK) l’autorizzazione all’aumento dei prezzi per oltre il 33%. Qualora il prezzo non aumenti entro fino al 1° maggio, la Elektroprivreda HB avrà perdite per oltre 50 milioni di euro, come ha dichiarato Damir Leko, Presidente del Comitato di Sorveglianza della società elettrica. D’altro canto, il direttore della Aluminij, Ivo Bradovica, in precedenza ha inviato una comunicazione alla EP HB, alla Elektroprivreda (EPBiH) e al Ministero dell'Energia e delle Miniere della FBIH, in cui spiega che l'aumento dei prezzi dell'energia elettrica per la società avrà enormi conseguenze. Da parte sua, il Ministro dell'Energia e delle Miniere della FBIH , Erdal Trhulj, sostiene l’aumento dei prezzi di energia elettrica per la Aluminij spiegando che la EP HB, a causa delle avverse condizioni idrologiche nel 2011, ha dovuto importare energia, spendendo circa 50 milioni di euro. Il direttore della EP BIH, Elvedin Grabovica, ha tenuto a ricordare che la richiesta di Aluminij non sarà accettata, sottolineando che non è giustificabile che l’Aluminij acquisisca un vantaggio comparato grazie a benefici statali. Approvvigionamenti di energia elettrica economici erano cruciali per il buon funzionamento della Aluminij di Mostar. Dinanzi al sospetto della rivendita illegale di energia elettrica alla Aluminij attraverso la Hrvatska Elektroprivreda (HEP), la società TLM di Sibenik, ha aperto un'indagine sul 2010 nei confronti dell'ex direttore della HEP, Ivan Mravak , e dell'ex Vice Primo Ministro Damir Polančec.<br />
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