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Zagabria - La società petrolifera statale russa Zarubezhneft ha annunciato che prevede di investire consistenti risorse nei Balcani, ed in particolare, solo in Croazia è disposta ad investire circa un miliardo di euro nei prossimi 5 anni.…
Zagabria - La società petrolifera statale russa Zarubezhneft ha annunciato che prevede di investire consistenti risorse nei Balcani, ed in particolare, solo in Croazia è disposta ad investire circa un miliardo di euro nei prossimi 5 anni. L’interesse dei russi si focalizza sulle stazioni di benzina della OMV in Croazia e Bosnia-Erzegovina, ma anche sull’oleodotto Janaf, qualora il nuovo Governo si dica a favore della sua privatizzazione. Il direttore generale della Zarubezhneft, Nikolay Brunich, ha annunciato ai giornalisti che la dirigenza della società avrà un incontro questo martedì con il Governo, dove sarà ricevuto dal Primo Vicepremier Radimir Čačić, per esaminare insieme tre gruppi di progetti di cooperazione nel settore energetico. Il primo di questi è la costruzione della linea di prodotti che potrebbe collegare Slavonski Brod - Zagabria - Omišalj, concordato dall'ex Governo croato con il Ministro dell'economia russo, progetto questo congiunto tra Janaf e Zarubezhneft, in cui i russi otterranno il pacchetto di controllo. L'ex Governo ha definito tale progetto di maggiore priorità, mentre è in corso la realizzazione dello studio di fattibilità, concordando in linea di principio che sia funzionale non solo all'esportazione dei derivati di petrolio della raffineria russa di Brod, ma anche della raffineria dell'Ina, Sisak. Il secondo progetto in cui i russi vogliono investire è l'aumento della capacità dell'infrastruttura dell’oleodotto Janaf, dato che la società croata usa solo un terzo della propria capacità. Il terzoriguarda la partecipazione al bando di gara per l'esplorazione di petrolio e gas nella regione continentale e su cui i russi sarebbero disposti a partecipare immediatamente. <br /> Anche se Brunich afferma che la Zarubezhneft non ha intenzione di competere con le società petrolifere attualmente operanti in Croazia e che è aperta ad una collaborazione con le stesse, è chiaro che l'Ina subirà inevitabilmente una seria concorrenza. Alla domanda dei giornalisti perché la società ha scelto di collaborare con l'Ina, soprattutto nei lavori di esplorazione, bensì con la Janaf, che non svolge questa l'attività principale, Brunich afferma che la Janaf ha espresso grande desiderio alla partecipazione del progetto, al fine di conservare la sua quota di mercato in futuro. “Abbiamo proposto all'Ina la partecipazione al concorso di esplorazione, abbiamo inviato una lettera, ma non abbiamo ricevuto risposta”, afferma il CEO russo. Brunich non ha voluto rivelare ai giornalisti chi si trovi dietro la società off-shore White Falcon Holding, la quale insieme con la Janaf e la Zarubezhneft, potrebbe partecipare al bando di gara per le concessioni di esplorazione geologica. Ha così affermato che a tale domanda non ha questa risposta. Come i media hanno già annunciato, i russi intendono acquistare le pompe dell'OMV in Croazia . "Siamo interessati all'acquisto delle pompe dell'OMV non solo in BIH, ma anche in Croazia. A tale fine abbiamo inviato la lettera di offerta alla società austriaca, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta, dopodiché proseguiremo i colloqui”, afferma. Alla domanda se siano interessati alla privatizzazione dello Janaf, Brunich ha affermato che può confermare tale interesse, ma non in nome della Zarubezhneft, bensì della Transneft, società petrolifera russa che si occupa delle attività di trasporto di petrolio, qualora il Governo decida a favore della privatizzazione.<br />
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