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Pristina - Il Ministero dello Sviluppo Economico non ha permesso alla società civile un approccio ufficiale alla documentazione della privatizzazione della Compagnia di Distribuzione e Rifornimento di Energia Elettrica. Il ministero ha dato una…
Pristina - Il Ministero dello Sviluppo Economico non ha permesso alla società civile un approccio ufficiale alla documentazione della privatizzazione della Compagnia di Distribuzione e Rifornimento di Energia Elettrica. Il ministero ha dato una risposta negativa alla domanda giunta dalla rete delle organizzazioni non governative, in relazione alla documentazione che costituisce il pacchetto delle offerte, la quale è stata inviata agli investitori pre-qualificati per la privatizzazione di questa compagnia. Nella risposta data alle ONG, il Ministero dello Sviluppo ha detto che i documenti saranno in forma di draft fino alla fine del mese di febbraio. Attraverso la risposta del Ministero, la rete delle ONG considera che sono state presentate due questioni molto negative che hanno accompagnato questo processo di privatizzazione, ossia che il Ministero non è ancora pronto a procedere con l`offerta finale ed il Governo sta lasciando nelle mani degli investitori delle decisioni importanti. La rete è costituita dall`Istituto GAP, dalla rete Balcanica per il Giornalismo Investigativo (BIRN), dal Forum per le Iniziative Cittadine (FIQ) e dall'International Crisis Group (ICG). Il sospetto delle ONG è stato confermato da Gezim Baxhaku, consigliere del ministro dello Sviluppo Economico, il quale ha confermato che tutti i documenti che sono stati inviati alle compagnie che sono in gara, sono in forma di draft. La privatizzazione della rete di Distribuzione d`energia, iniziata nell'ottobre del 2008, su decisione del Governo del Kosovo, per questi tre anni è stata caratterizzata da una totale mancanza di trasparenza, diretta in modo non professionale ed in contrasto con i principi di buon governo e della stessa International Financial Corporation (IFC), la quale allo stesso tempo è anche advisor della transazione, come precisato nella nota della rete ONG.
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