Bruxelles - Il Presidente della Croazia Ivo Josipović e il Primo Ministro Jadranka Kosor hanno firmato, dopo 10 ore di colloqui a Bruxelles, il Trattato di adesione all’Unione Europea. I capi di Stato e di Governo dei Paesi membri, a nome dell'UE hanno apposto le loro firme sui documenti del Trattato di adesione e l'Atto finale, documento politico della Conferenza intergovernativa su cui viene indicato tutto ciò che è stato accordato durante i negoziati.

La Croazia diventerà il 28° Stato membro dell'Unione Europea il 1° luglio del 2013. Da parte sua, nei primi mesi del 2012 si terrà un referendum sulla ratifica del trattato di adesione all'UE.

Durante il periodo transitorio tra la firma del trattato di adesione e la data effettiva di adesione, continuerà il lavoro di preparazione della Croazia per l'adesione all'UE. La Croazia deve portare a termine l'attuazione restante degli impegni assunti durante i negoziati di adesione.

Attraverso la chiusura dei negoziati di adesione e finalizzare il trattato di adesione, gli Stati membri hanno dato mandato alla Commissione europea di monitorare attentamente i progressi che la Croazia sta facendo in tutte le aree coperte. Il trattato di adesione contiene disposizioni rivolte a consentire le misure appropriate da adottare per i problemi identificati durante il processo di monitoraggio.

Fino alla sua adesione, la Croazia avrà lo status di osservatore attivo nella maggior parte dei gruppi di lavoro del Consiglio e dei comitati della Commissione. Questo le permetterà di acquisire familiarità con i metodi di lavoro delle istituzioni dell'Unione Europea e di essere coinvolta nel processo decisionale.

La firma è stata preceduta dagli interventi delle alte istituzioni, a cominciare dal presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. "I risultati della Croazia mostrano a tutti, nella regione, che con un lavoro impegnativo e la perseveranza si può realizzare una prospettiva europea. La Croazia è stata un pioniere, e ha mostrato che il futuro dei Balcani occidentale è nell'UE", ha detto Van Rompuy, aggiungendo che Europa significa pace e sicurezza.

Egli ha sottolineato che il Paese deve proseguire con le riforme, mentre l’UE controllerà la soddisfazione di tutti gli impegni rimanenti. Infine, conclude il suo intervento, con un caloroso: “Benvenuti nell'UE".

Il Primo Ministro polacco Donald Tusk, il cui paese detiene la presidenza dell'UE in questo semestre, ha sottolineato che il cammino croato è stato il più difficile per i molti paesi membri. Il Presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek ha lodato il lavoro impegnativo di dieci anni della Croazia per poter raggiungere gli standard europei.

Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha detto che la firma del trattato è un evento eccezionale, con cui viene riconosciuto il successo della Croazia e del popolo croato che è rimasto fedele all'UE nella sua transizione. "La Croazia è pronta a farsi carico della responsabilità dell'adesione all'UE", ha detto Barroso, aggiungendo che la Commissione continuerà a controllare il miglioramento della Croazia e aiutarla nel questo cammino.

<strong>UE &ndash; Croazia: date chiavi</strong>

<strong>Giugno 2000</strong>: Il Consiglio Europeo di Feira stabilisce che tutti i paesi coinvolti nel processo di stabilizzazione e associazione (PSA) sono &quot;potenziali candidati&quot; all'adesione all'UE<br /> <strong>Giugno 2003</strong>: Il Consiglio europeo di Salonicco conferma la prospettiva di adesione dei Paesi dei Balcani Occidentali, compresa la Croazia.<br /> <strong>Febbraio 2003</strong>: La Croazia presenta la propria candidatura all'UE<br /> <strong>Aprile 2004</strong>: La Commissione europea emette un parere positivo sulla candidatura della Croazia all'adesione all'UE e raccomanda l'avvio dei negoziati di adesione<br /> <strong>Giugno 2004</strong>: La Croazia ottiene lo status di paese candidato<br /> <strong>1 Febbraio 2005</strong>: Entrata in vigore dell'accordo di stabilizzazione e associazione con l'UE<br /> <strong>3 Ottobre 2005</strong>: Avvio dei negoziati di adesione<br /> <strong>30 Giugno 2011</strong>: Conferenza intergovernativa chiude i negoziati di adesione<br /> <strong>12 Ottobre 2011</strong>: Commissione europea adotta parere favorevole per adesione della Croazia alla UE<br /> <strong>1 Dicembre 2011</strong>: Il Parlamento europeo d&agrave; il suo consenso all'adesione della Croazia<br /> <strong>9 Dicembre 2011</strong>: Firma del Trattato di adesione&nbsp;

<br /> Il Presidente della Croazia Ivo Josipović, da parte sua, ha salutato la firma del Trattato, affermando che ha la stessa importanza della dichiarazione d'indipendenza del Paese. &quot;La Croazia finalmente supera la soglia europea, dopo aver dovuto superare l'eredit&agrave; difficile della guerra. Il Presidente ha ringraziato, a nome del Governo, il team di negoziati, i deputati croati nel Parlamento e i media che hanno contribuito all'adesione della Croazia all'EU, mentre ha promesso che ulteriore impegno per gli sforzi volti a soddisfare i criteri europei e proseguire con le riforme.

Il Primo Ministero ad interim, Jadranka Kosor, ha salutato tale storico evento, affermando che l&rsquo;adesione all&rsquo;UE &egrave; la prova del raggiungimento di grandi risultati dopo i molti sforzi durante i negoziati, aggiungendo che la Croazia ha superato il cammino pi&ugrave; impegnativo verso l'UE, di tutti gli altri membri. Aggiunge inoltre che la Croazia proseguir&agrave; con le riforme, mentre ritiene che tale passo sar&agrave; un significativo passo avanti per i Paesi vicini nella regione dei Balcani, contribuendo al loro cammino verso l'UE.

Subito dopo la firma del Tratto vi sar&agrave; la riunione regolare del vertice UE a cui parteciperanno per la prima volta il 28 Paesi membri, con la Croazia come Paese osservatore.<br /> <br /> &nbsp;