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La difesa di Sanader insiste sulla testimonianza di Hernandi<br /> Zagabria – Ha ripreso questa mattina il processo contro l'ex Primo Ministro croato Ivo Sanader dinanzi al Tribunale Regionale di Zagabria, in relazione alle accuse di aver…
La difesa di Sanader insiste sulla testimonianza di Hernandi<br /> Zagabria – Ha ripreso questa mattina il processo contro l'ex Primo Ministro croato Ivo Sanader dinanzi al Tribunale Regionale di Zagabria, in relazione alle accuse di aver ricevuto una provvigione dalla Hypo Bank per ottenere 10 milioni di euro di tangenti dalla società ungherese MOL. L'udienza, nel primo frangente, è durata 30 minuti, perchè il procuratore Tamara Laptoš ha chiesto una pausa per esaminare la proposta di un certo numero di testimoni proposti dalla USKOK, come Damir Polančec, Robert Ježić, Marijo Čerhak, il proprietario del ristorante Marcelino. L'avvocato di Sanader, Jadranka Sloković, chiede come testimone della difesa Zsolt Hernandi, il presidente del consiglio di amministrazione della Mol, che dovrebbe spiegare perchè incontrava Sanader, e che non ha versato nessuna tangente. Al momento non è chiaro quale sia lo status di Hernandi, in quanto sembra che sia stato processato in Austria. “Non esiste alcun documento che potrebbe spiegare il ruolo processuale di Zsolt Hernandi. Per precauzione lo proponiamo come testimone e poi vedremo cosa succederà”, ha detto Sloković. La difesa di Sanader non è contro l'esame dei testimoni Drago Vidaković e Marijo Čerhok, ma non vuole che la registrazione dell'incontro tra Sanader e Hernandi sia inclusa tra le prove. Da parte sua, la Procura si è dichiarata contraria alle proposte della difesa di Sanader di introdurre nuovi testimoni e prove, tra cui anche la presentazione di Zsolt Hernadi, in quanto in realtà “dovrebbe sederebbe in aula come imputato”. “Hernadi non può avere lo status del testimone, ma può essere interrogato solo come un imputato”, ha detto la Laptoš. Per quanto riguarda gli altri testimoni, la Procura non si oppone all'interrogazione di Pankretić, Uzelac, Matulović Dropulić, Friščić e Maček, mentre rigetta la testimonianza di Flavio Sanader e Josip Petrović, consulente dell'INA. La Laptoš ritiene che Maček e Štern non dovrebbero essere interrogati sull'ingresso della società russa nell'INA. Ammette la chiamata al bando dei testimoni Luka Bebić, ma non sulle circostanze che riguardano le decisioni politiche degli organi politici come il Parlamento o la Commissione d'inchiesta per l'INA. Dall'altra parte, la difesa propone anche i rapporti di affari dell'INA dal 2008 al 2009, come alcuni documenti che descrivono la situazione finanziaria dell'INA durante questo periodo. Gli avvocati di Sanader dicono che non sono riusciti ad ottenere tutti documenti che volevano presentare, mentre hanno aggiunto nel proprio cartaceo la Commissione d'inchiesta per l'INA e le decisioni del Parlamento legate all’industria petrolifera.<br />
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