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Banja Luka –Nel corso della seduta di lunedì 14 novembre del Consiglio dei popoli, la legge sulle tecniche di misurazione e sul catasto della RS non è stata armonizzata, stabilendo così che nei prossimi sette giorni sarà…
Banja Luka –Nel corso della seduta di lunedì 14 novembre del Consiglio dei popoli, la legge sulle tecniche di misurazione e sul catasto della RS non è stata armonizzata, stabilendo così che nei prossimi sette giorni sarà esaminata dalla Commissione comune dei rappresentanti di tale Consiglio e dell’Assemblea Nazionale della RS. Il club dei bosniaci presso il Consiglio dei popoli della RS ha imposto il veto sulla legge adottato dalla maggioranza assembleare, dopo che da RS da sola ha rinunciato alla prima legge adottata, affermando che la sua applicazione era stata fermata dalla decisione della Corte costituzionale della BIH, su richiesta del membro bosniaco della Presidenza della BIH, Bakir Izetbegovic. Da parte sua, il Presidente del Consiglio dei popoli della RS Momir Malic, ha confermato che nei prossimi sette giorni verrà convocata la Commissione comune sugli emendamenti del Club dei bosniaci, e se non avrà alcun consenso, darà la parola alla Corte Costituzionale della RS. I bosniaci chiedono che la legge sul catasto non venga menzionata fino alla sentenza di merito della Corte costituzionale della BIH sulla Legge del catasto. Il Presidente del Club dei bosniaci presso il Consiglio dei popoli della RS Mujo Hadziomerovic, sottolinea che la legge controversa vuole sostenere le ragioni dell’interesse serbo, abbandonando gli interessi degli altri due popoli costitutivi e degli altri popoli".<br /> <br /> Intanto, nel corso della medesima seduta, il delegato del popolo bosniaco Mirsad Djapo è stato eletto come vice presidente del Consiglio dei popoli della RS, concludendo dopo più di un anno la costituzione del Consiglio dei popoli. Djapo ha dichiarato che il Club ha deciso in piena capacità di non entrare, sin dalla sua elezione come vice presidente, nel merito dei lavori del Consiglio dei popoli della RS così di tutti gli altri corpi del Consiglio dei popoli della RS. Il club dei Bosniaci da un anno non partecipava ai lavori del Consiglio dei popoli per ragioni politiche e legislative. Djapo ha dichiarato che tali ragioni non sono chiare, anche se parte dei loro interessi è stata nel frattempo realizzata. I bosniaci, fino a poco tempo fa, non avevano un proprio rappresentante, per una delle sei funzioni in cui si ricopriva tale carica nella RS, come stabilito dalla Costituzione, nel rispetto dell’uguaglianza dei tre popoli costitutivi. In precedenza, il procuratore principale della RS è stato eletto Mahmut Svraka, una delle ragioni per cui i delegati bosniaci hanno accettato di essere ugualmente coinvolti nei lavori del Consiglio dei popoli della RS.<br />
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