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Gracanica - Il direttore del Centro di Salute di Gracanica, Rada Trajkovic, ha affermato martedì 4 ottobre, che la dichiarazione del Vice Primo Ministro della Serbia, Ivica Dacic, secondo la quale ci sono due Kosovo - quello serbo e quello albanese -…
Gracanica - Il direttore del Centro di Salute di Gracanica, Rada Trajkovic, ha affermato martedì 4 ottobre, che la dichiarazione del Vice Primo Ministro della Serbia, Ivica Dacic, secondo la quale ci sono due Kosovo - quello serbo e quello albanese - aggrava ulteriormente la situazione e dà una falsa speranza alle persone. "Fino a quando parleremo così, si creerà animosità e ostilità tra i serbi e gli albanesi, il che aggraverà ulteriormente la situazione di un popolo già tormentato, dandogli una falsa speranza", ha detto Rada Trajkovic, all'agenzia di stampa Beta. Come una "possibile conseguenza saranno le sofferenze dei serbi nel Kosovo settentrionale", ha detto la Trajkovic, aggiungendo che ogni politico in Serbia, in particolare il rappresentante di un'istituzione, deve sentirsi la responsabilità delle conseguenze che le sue dichiarazioni possono causare. "E' stato un bel spettacolo per la campagna pre-elettorale, ma molto povero per la stabilizzazione dei serbi in Kosovo", ha detto la Trajkovic. A suo parere, lo Stato serbo dal 1999 aveva l'atteggiamento: "una nazione, e due politiche", cioè la Serbia ha avuto una politica per il nord e un'altra per il sud del Kosovo. Secondo la Trajkovic, la NATO vuole al più presto la soluzione dei problemi che includono qualche forma di integrazione del Nord all'interno del Kosovo e Metohija. Ha detto che il momento in cui la NATO arriva al valico di frontiera e offre sicurezza alle dogane e alla polizia del Kosovo, anche se ad un solo ufficiale di polizia, è un simbolo dell'integrazione e fino a tal momento la comunità internazionale non torna indietro. Rada Trajkovic sostiene inoltre che "tutti sanno che non importa come sarà risolto il problema del nord del Kosovo, bensì che il Kosovo perderà una parte dei serbi", e che il loro numero sarà ridotto in quel momento. "Se sarà diviso il Kosovo, i serbi che vivono a sud del fiume Ibar potrebbero essere espulsi. Se vi sarà invece la sua integrazione, naturalmente, sappiamo che un certo numero di serbi se ne andrebbe", ha detto Rada Trajkovic, mentre ha sottolineato che la lotta più dura è la lotta per la sopravvivenza dei serbi in Kosovo.
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