Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Livno - I partiti politici che partecipano alla nuova composizione dell'Assemblea del Cantone Livno, nemmeno dopo un anno dalle elezioni generali, non sono riusciti a trovare un accordo sulla formazione del nuovo Governo cantonale. Il Cantone di Livno si…
Livno - I partiti politici che partecipano alla nuova composizione dell'Assemblea del Cantone Livno, nemmeno dopo un anno dalle elezioni generali, non sono riusciti a trovare un accordo sulla formazione del nuovo Governo cantonale. Il Cantone di Livno si appresta ad entrare nel secondo anno consecutivo con un Governo tecnico. Anche se i partiti HDZ BIH e HDZ 1990 hanno presentato propri candidati per la carica di mandatario, non godono dell'appoggio della maggioranza assembleare dei due terzi, di conseguenza non è stato possibile eleggere un nuovo esecutivo. Alla nuova sessione dell'Assemblea, prevista per l'11 ottobre, ci sono maggiori possibilità per il candidato di HDZ BIH, Stipo Pelivan, che dovrebbe ottenere 17 dei 25 voti dei presenti. In caso di fallimento della votazione, sarà determinato il nuovo mandatario, il candidato dell'HDZ 1990 a Premier ad interim, Nediljko Rimac. Egli è sostenuto dai voti dei partiti della piattaforma nell'Assemblea cantonale - il Partito popolare "Radom za boljitak", SDP e HSP - ma non gode dei voti dei deputati dell'SNSD, probabile partner dell'HDZ BIH, tale che difficilmente avrà l'appoggio necessario dei due terzi per la conferma del nuovo Governo. L'HDZ 1990, da parte sua, respinge qualsiasi negoziato con l'HDZ BIH in questo cantone, affermando che, nonostante l'accordo dei leader Covic e Ljubic, questo partito non vuole appoggiare Rimac come futuro mandatario e HDZ BIH, ed oltre a respingere la sua presenza nel Governo, rigetta anche l'elezione dei Ministri dei partiti della piattaforma. Da osservare, inoltre, che il Comune di Livno ha avviato una controversia amministrativa presso il Tribunale cantonale di Sarajevo con cui viene ostacola la concessione per la costruzione della moschea Curcinica, in base al progetto emesso dal Ministero della pianificazione territoriale FBIH. A loro parere la controversia avviata è l'unica possibilità per fermare la costruzione della moschea secondo il nuovo progetto, che non conforme con il Piano urbanistico.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.