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Zagabria - Il partito HDZ di Jadranka Kosor potrebbe confrontarsi, per la prima volta, con una situazione in cui la Diaspora gli volta le spalle, non potendo contare di conseguenza sulla quota di voto che di solito realizza. Da quando i croati della…
Zagabria - Il partito HDZ di Jadranka Kosor potrebbe confrontarsi, per la prima volta, con una situazione in cui la Diaspora gli volta le spalle, non potendo contare di conseguenza sulla quota di voto che di solito realizza. Da quando i croati della diaspora, e maggiormente quelli della Bosnia ed Erzegovina votano, l'HDZ otteneva tutti i 12 seggi dei residenti all'estero(nel 1995), 4 rappresentanti nel 2000 e 5 rappresentanti nel 2007, quando l'ex Ministro della Pubblica Istruzione, Dragan Primorac, aveva unificato i due HDZ in Bosnia ed Erzegovina, dopo che un anno prima Ivo Sanader li aveva divisi. I mandati dalla Diaspora hanno sempre rappresentato motivo di critica da parte dell'opposizione e dei media nei confronti delle manipolazioni che andavano a dare i calcoli sui voti degli elettori morti e sui voti doppi. A differenza delle elezioni precedenti, fino ad oggi non sono stati ancora sottoscritti gli accordi tra i tre HDZ sui candidati per il Parlamento croato, un fatto questo che conferma che i partiti raggruppati intorno all'HNS potrebbero, per la prima volta, andare in maniera indipendente a caccia di voti. La divisione nella Diaspora, cioè in Bosnia ed Erzegovina, si è già manifestata alle ultime elezioni presidenziali, quando Milan Bandic ha mobilizzato gli elettori bosniaci, che per il 94% hanno dato il loro supporto. All'epoca il pupillo dell'HDZ, Andrija Hebrang, non ha avuto accesso al secondo turno proprio per la differenza dei voti della Diaspora, pari ai voti che rientrano nel bacino dell'HDZ in Bosnia ed Erzegovina, che non ha dato il suo sostegno. Nell'undicesimo collegio elettorale, l'HDZ f ha combattuto con successo contro la destra divisa, che non aveva la possibilità di vincere. D'altra parte, la coalizione dell'SDP in Croazia non aveva intenzione di partecipare alle elezioni per essere rappresentata nel Governo, ritenendo che così avrebbe perso di credibilità. Allo stesso tempo, la coalizione dell'SDP, presentando il suo programma, ha comunicato l'intenzione dei croati di Bosnia di partecipare alla conferenza regionale. Non c'è dubbio che la diaspora croata si senta trascurata ed abbandonata da Zagabria, essendo stata rimaneggiata la loro posizione politica dopo che alle ultime elezioni sono stati esclusi dalla formazione del Governo della Federazione. L'ultimo esempio è il mandato di dirigente della HT Mostar, che è stato negato a Vilim Primorac. Questi cambiamenti, secondo gli stessi rappresentanti dell'HDZ, non sarebbero successi se il Governo della Federazione di Sarajevo non avesse avuto la luce verde di Zagabria. Questo sarà sicuramente il motivo per cui i croati di Bosnia parteciperanno alle elezioni con una lista indipendente.
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