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Podgorica - Con l'appoggio del Partito Socialista Popolare, la coalizione di governo ha raggiunto questo mercoledì 28 settembre i due terzi dei voti per determinare la bozza del progetto di modifica della Costituzione nella parte che riguarda la…
Podgorica - Con l'appoggio del Partito Socialista Popolare, la coalizione di governo ha raggiunto questo mercoledì 28 settembre i due terzi dei voti per determinare la bozza del progetto di modifica della Costituzione nella parte che riguarda la Magistratura. Per l'adozione della bozza hanno votato 59 parlamentari, mentre 12 sono stati i voti contrari, appartenenti ai partiti "Nova" e "Pokret", dato che la coalizione di governo aveva già annunciato che non avrebbe appoggiato la proposta dell'opposizione di apportare delle modifiche alla legge sulla lingua, dei simboli nazionali e delle condizioni di imprescrittibilità dei reati di corruzione. Nella sessione, che si è svolta con un ritardo di diverse ore, non sono stati esaminati in maniera approfondita gli emendamenti dell'opposizione. Il dibattito è stato condotto principalmente sulla domanda se votare per la proposta del Governo o se aspettare la decisione del partito di maggioranza in riferimento alla proposta di modifica della Costituzione. <strong>Dibattito in aula.</strong> I parlamentari di "Nova" e del "PZP" hanno accusato l'SNP di aver favorito e assecondato il volere della coalizione di Governo. L'SNP ha negato ogni cosa, dichiarando al contrario di essere favorevoli al dialogo e al cammino europeo. Il capogruppo parlamentare del DSP, Milutin Simovic, ha rilevato la grande importanza che la bozza goda dell'appoggio del partito dell'opposizione, aggiungendo che in tal modo si contribuisce alla democrazia. Sasa Damjanovic dell'SNP ha stimato che il suo partito si deve mostrare responsabile ed essere pronto a fare dei cambiamenti, aggiungendo che nel dibattito pubblico devono essere coinvolti anche giudici e procuratori pubblici. Damjanovic ha accusato il Club dell'opposizione di aver tentato di sabotare l'SNP lo scorso mese di settembre, quando è stata determinata la proposta del Governo. Branko Radulovic (PZP) ha detto che tale partito non voterà a favore della Costituzione perché, a suo parere, la giustizia montenegrina è controllata da parte di alcune famiglie. "Non voteremo per la riforma della Costituzione perché affermare che depoliticizzazione della magistratura significa indipendenza, è una bugia", afferma Veljo Kaludzerovic (SNP), ha ricordato che la coalizione DPS-SDP ha scritto anche la Costituzione attualmente in uso e loro stessi hanno ammesso che alcune disposizioni erano sbagliate. Aggiunge inoltre che si sta facendo di tutto per far passare la proposta per la modifica della Costituzione come una proposta dell'opposizione, altrimenti sarà un "buco nell'acqua". Andrija Mandic, leader di "Nova", e il PZP hanno proposto di rinviare il voto fino alla decisione della coalizione di Governo sulla modifica della Costituzione, e che soltanto dopo si potrà dare inizio al dialogo, dopo che entrambe le proposte entreranno nella procedura assembleare. A soro parere, prima dell'inizio della votazione si deve raggiungere un accordo, perchè la riforma della Costituzione deve essere fatta. I partiti che fanno riferimento alla comunità serba, chiedono l'introduzione di bandiere nazionali, che dovrà affiancarsi alla bandiera di Stato, nonchè l'uso come lingua ufficiale della lingua serba, perché è parlata dalla maggior parte del popolo. Il leader del PZP, Nebojsa Medojevic, ha stimato che l'opposizione deve rimanere unita. A suo parere, i dirigenti della Magistratura, della Polizia e della Giustizia devono dare le dimissioni, mentre deve essere recepita anche una legge di lustrazione dell'ANB. Ervin Spahic (SDP) ha affermato che i tribunali devono essere indipendenti come anche la Procura, tale che l'autorità del Governo non dovrebbe avere nessuna influenza sui Tribunali. Un altro problema in cui si è imbattuta l'Assemblea, all'inizio del dibattito, riguardava proprio la determinazione della bozza per la riforma della Costituzione, è stato il fatto che, degli 81 parlamentari, erano presenti solo 31 e due Vice Presidenti dell'Assemblea. I più numerosi sono stati i Club parlamentari di "Nova" e di "Pokret za promjene". Della coalizione di Governo, che aveva proposto la modifica della Costituzione, erano presenti del DPS nove parlamentari, e dal'SDP solo Ervin Spahic. Il Presidente dell'Assemblea parlamentare ha lasciato l'aula, tornando poi prima della votazione. In quei minuti sono arrivati quasi tutti.
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