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Banja Luka - La decisione del Governo della RS di vendere la partecipazione statale della fabbrica di macchinari e utensili "Novi Jelsingrad" di Banjaluka, con la selezione diretta del candidato, ha provocato non pochi contrasti da parte…
Banja Luka - La decisione del Governo della RS di vendere la partecipazione statale della fabbrica di macchinari e utensili "Novi Jelsingrad" di Banjaluka, con la selezione diretta del candidato, ha provocato non pochi contrasti da parte dell'opposizione nell'Assemblea popolare della RS. Il Governo della RS che chiesto il sostegno dei deputati per approvare la vendita di "Novi Jelsingrad" all'impresa di Banjaluka "Krajona" al costo di 6,85 milioni KM, anche se l'abbia pagata in passato 8,2 milioni di KM. Questo rappresenta solo un terzo del vero valore di "Jelsingrad", cioè 24 milioni di KM. Il Governo della RS aveva acquistato la "Jelsingrad" nel mese di ottobre dell'anno scorso, ma ha dovuto attendere nove mesi prima del passaggio della proprietà, a causa dell'esistenza di un’ipoteca che gravava sull'impresa. I proprietari di maggioranza della GP "Krajina" sono Milenko Cicic - con il 38% delle azioni - e il presidente della Camera di Commercio della RS, Borko Djuric, con il 13,9%. I primi sospetti sul processo di vendita della "Jelsingrad" sono stati espressi dal deputato del Partito democratico Dragan Cavic, che ha paragonato questo caso con uno simile, cioè quello della vendita di "Novo Borje" di Teslic. Tuttavia nel caso della "Jelsingrad" compaiono più attori: GP "Krajina", Fondi IRB, il gruppo Ukio. Secondo Cavic si tratta di un acquisto nel quale viene utilizzato denaro pubblico per finalizzare un processo di privatizzazione. Un procedimento simile si è verificato anche nel case della vendita di "Boska". Il deputato SDP BIH, Slobodan Popovic, ha avvertito che si tratta di "uno scenario già conosciuto". "Il prossimo caso potrebbe essere la Novoteks di Trebinje", afferma Popovic, stimando che non è logico che il Governo della RS voglia vendere la Jelsingrad per un importo minore e non per uno superiore. "Perché il Governo della RS vuole entrare in un affare immediato, quando si sa chi sono i proprietari della "Krajina" e i loro rapporti con il potere attuale?", ha chiesto Popovic. Anche il deputato della SDS Lazar Mirkic ha avvertito che il Governo della RS non ha fornito tutte le informazioni sulla vendita della Novi Jelsingrad.
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