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Podgorica - Il Governo del Montenegro non ha conseguito molti risultati visibili, per cui in autunno è difficile che si possa attendere dall'UE la data per l'inizio dei negoziati per l'adesione, come affermato dal gabinetto di Igor Luksic.…
Podgorica - Il Governo del Montenegro non ha conseguito molti risultati visibili, per cui in autunno è difficile che si possa attendere dall'UE la data per l'inizio dei negoziati per l'adesione, come affermato dal gabinetto di Igor Luksic. Questa la scettica opinione degli attivisti delle organizzazioni non governative, rimettendo così la "sola speranza" che la Commissione europea in autunno prenda maggiormente in considerazione la buona volontà di Podgorica a conseguire dei risultati concreti. Considerando il grande numero di "pesci grossi" che sono ancora oltreconfine e non sono stati assicurati alla giustizia da parte della polizia e della procura, Podgorica non ha compiuto in maniera esaustiva le condizioni della Commissione Europea. "Oltre alle richieste di Bruxelles, i politici montenegrini non rinunciano ad ingerire sulle decisioni della giustizia, mentre il Parlamento non controlla le decisioni del Governo. Dopo l'adozione della legge elettorale, lo Stato può adagiarsi su una modesta pressione sui media, su consultazioni più frequenti con il settore civile e su un significante numero di leggi adottate", stima Vuk Maras della MANS, ritenendo che la lotta contro la corruzione è il settore in cui il Governo fa meno sforzi per soddisfare le richieste di Bruxelles. Egli avverte che, oltre alla richiesta della Commissione europea di ridurre il problema della corruzione e criminalità, sei mesi dopo il Governo non può dirsi orgoglioso dei progressi fatti dinanzi ai funzionari europei. Maras stima che il Montenegro non ha dato nessun risultato visibile, anche se finora è riuscito ad aprire il processo su due casi, anche se nessuno di questi è stato portato a termine, nè il Montenegro ha emesso una sentenza per corruzione ad livelli più alti. Per quanto riguarda il caso "Zavala" - continua MANS - anche se annunciavano che il fratello del Vice Presidente del DPS Svetozar Marovic, Dragan Marovic, e il Sindaco di Budva Rajko Kuljaca, potevano essere i primi "pesci grossi" arrestati, non vi sono state nuove azioni. Nel frattempo, uno dei sospettati, Djordje Pinjatic (DPS), è tornato in Assemblea, mentre aspetta l'inizio del processo. Al termine delle indagini, sono stati fermati inoltre il fratello e moglie di Safet Kalic, accusati del riciclaggio di sette milioni di euro guadagnati dalla vendita di droga. Oltre Kalic, che non è più in Montenegro, si trova oltreconfine anche Darko Saric, mentre suo fratello Dusko è in carcere. Anche se la Procura nel frattempo annunciava di aver "congelato" 876.000 euro e 55.000 dollari sui loro conti, in Montenegro non ci sono ancora decisioni giudiziarie per il sequestro della proprietà acquisita agli atti penali. Intanto, il Montenegro si difende da tali accuse continuando la propria attività legislativa, nel quadro dell'implementazione delle leggi UE. Il Consiglio per i rapporti internazionali e le integrazioni europee, che avrebbe dovuto discutere oggi la proposta di legge sulle attività di lobbying, ha rinviato la riunione prorogato a causa della mancanza del quorum. Fonti del governo precisano che l'approvazione della legge sulle lobbies completa quella serie di leggi di lotta alla corruzione e alle attività illegali approvate dal Montenegro negli ultimi sette anni, con cui sono stati disciplinati come reati penali gli atti di corruzione. Con riferimento all'implementazione del piano d'azione per l'attuazione delle raccomandazioni CE, negli ultimi 8 mesi il Governo ha organizzato molteplici seminari per i funzionari statali, mentre dopo la richiesta di Bruxelles di rafforzare la lotta contro la corruzione, il Parlamento ha modificato la legge contro il conflitto d'interesse, che vieta ai deputati la partecipazione ai consigli di amministrazione di società pubbliche o private, mentre i sindaci e i direttori di società statali, a partire dal prossimo anno, non potranno essere eletti come candidati dell'Assemblea. E' stata modificata la legge sul finanziamento dei partiti politici con cui si rafforza il controllo sui fondi dei partiti, mentre i deputati stanno aspettando il voto sulla legge sulla polizia, sul libero accesso alle informazioni, sugli ufficiali statali e sull'istituzione di revisione statale.
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