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Discutiamone.
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Belgrado - La conferenza ministeriale del Movimento dei paesi non allineati, che si tiene a Belgrado, ha concordato che va rafforzato il ruolo di questa organizzazione, in particolare nelle Nazioni Unite, che sono spesso manipolate dagli interessi di…
Belgrado - La conferenza ministeriale del Movimento dei paesi non allineati, che si tiene a Belgrado, ha concordato che va rafforzato il ruolo di questa organizzazione, in particolare nelle Nazioni Unite, che sono spesso manipolate dagli interessi di grandi potenze. Alla prima tavola rotonda della sessione di lavoro, i partecipanti hanno detto che il Consiglio di Sicurezza dell'ONU, in quanto istituzione suprema che si occupa di questioni di sicurezza, deve lavorare meglio rispetto a quanto sta facendo attualmente. Il responsabile della delegazione di Cuba Abelardo Moreno Fernandez ha stimato che con le manipolazioni nelle Nazioni Unite "si risolverà" anche il problema libico, e che un simile scenario si sta preparando anche per la Siria, il che è un avvertimento anche per gli altri paesi del mondo. A suo parere, il Movimento ha il compito di partecipare alla soluzione della situazione nel Vicino Oriente, per quanto riguarda il disarmo nucleare, ma anche di rispettare e lavorare sull'attuazione del Protocollo di Kyoto. <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/b49464620c2b955b758478d514ca24bf.jpg"></a>Il Ministro degli Affari Esteri dello Sri Lanka, Gamini Lakshman Peiris, ha evidenziato tra i più grandi problemi mondiali il terrorismo internazionale, la criminalità organizzata e il traffico di droga, stimando che devono essere messi all'attenzione di tale Movimento. Egli ritiene che dovrebbero essere eliminate tutte le forme di dipendenza economica che vengono utilizzate come strumento per gestire i paesi in via di sviluppo. Il responsabile della delegazione dell'Iran, Mohammad Mehdi Akhondzadeh, ha sottolineato che il mondo dopo la guerra fredda si aspettava di entrare in un periodo di pace, ma gli interventi e le politiche arroganti dei singoli paesi, spesso condotte in nome della democrazia, hanno portato a delle guerre, alcune delle quali sono ancora in corso. Ha concluso che il dialogo e i negoziati, con il rispetto dei principi delle Nazioni Unite e il diritto internazionale, sono il modo per risolvere tutti i problemi. Andrew Mulenga, che guida la delegazione dello Zambia, ha stimato che i membri del Movimento dei Paesi non Allineati rappresentano un terzo dei Paesi membri delle Nazioni Unite, il che significa che detengono nelle proprie mani un certo potenziale per influenzare gli eventi mondiali. A suo parere, gli sviluppi nel mondo confermano chiaramente l'assoluta necessità di un funzionamento più efficace del Movimento, al fine di stabilire un mondo privo di conflitti e di guerre. Il Ministro degli Affari Esteri del Cile, Alfredo Moreno, ha osservato che il mondo sta cambiando, quindi anche il Movimento deve trasformarsi di conseguenza. Le turbolenze, la criminalità internazionale, la crisi economica, il terrorismo, richiedono nuove risposte da parte dei Non Allineati, e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite deve occuparsi meglio della pace nel mondo rispetto a quanto fatto finora. <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/c96f4e831bf32bfc22b0c219cfbde731.jpg"></a> I partecipanti alla Conferenza hanno convenuto che gli obiettivi del Movimento, ovvero la convivenza pacifica, il rispetto dei diritti umani, la risoluzione dei conflitti con mezzi pacifici, sono attuali come erano al momento della nascita, 50 anni fa. Essi hanno ringraziato il governo e il popolo della Serbia per l'organizzazione della Conferenza e per l'eccellente ospitalità che hanno incontrato e hanno parlato della conferenza di fondazione di mezzo secolo fa, che si è tenuta a Belgrado, così come dei fondatori del Movimento dei Paesi non Allineati Tito, Naser, Nerhruu, etc. La Conferenza di oggi è stata aperta dal Ministro degli Affari Esteri della Serbia Vuk Jeremic, che in tale occasione ha ribadito che la Serbia continuerà a rispettare il ruolo che Belgrado aveva nel rafforzamento della solidarietà e cooperazione con il Movimento dei non Allineati. Secondo lui, la Serbia non rinnova le relazioni con il Movimento dei Paesi non Allineati per nostalgia, ma perché crede che la stabilità internazionale e la prosperità possano essere raggiunte solo tramite il rispetto dell'opinione della maggioranza "nella grande famiglia delle nazioni". Con la sessione odierna si conclude la conferenza ministeriale, con la quale si celebra l'anniversario dei 50 anni di questo Movimento.
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