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Zagabria – Il caso della Croatia Airlines e delle grandi perdite finanziarie di cui soffre questa compagnia aerea è servito all’ambasciatore statunitense James Foley come illustrazione del ruolo disfunzionale dello Stato nei settori chiave…
Zagabria – Il caso della Croatia Airlines e delle grandi perdite finanziarie di cui soffre questa compagnia aerea è servito all’ambasciatore statunitense James Foley come illustrazione del ruolo disfunzionale dello Stato nei settori chiave della Croazia. Questo è quanto viene svelato dal cablogramma diplomatico uscito fuori ieri sera dal rubinetto di WikiLeaks, e che si riferisce all’incontro tra il direttore dell’Aeroporto di Zagabria Tonci Peovic e l’ambasciatore statunitense, datato 12 febbraio 2010, riporta il portale index.hr.<br /> Peovic allora svelò all’ambasciatore che la Croatia Airlines si trovava in una difficile situazione finanziaria e che le perdite ammontavano a 50 milioni di dollari. Il direttore espresse anche la preoccupazione che i piloti e le hostess scioperassero con conseguente interruzione di qualche giorno delle attività. All’epoca i media fecero uscire anche delle voci che la compagnia sarebbe potuta essere prelevata dalla Lufthansa.<br /> Peovic, durante l’incontro con Foley espresse le sue valutazioni secondo cui il problema era prevalentemente politico. La Croatia Airlines aveva troppi dipendenti, sull’ordine di un impiegato ogni 1,3 passeggeri, il che rappresentava un prodotto degli anni in cui i posti di lavoro venivano assegnati tramite un sistema clientelare, (come paragone, il direttore dell’aeroporto di Zagabria portò quello della EasyJet, che aveva un rapporto di 1 a 5).<br /> La compagnia aerea di proprietà dello Stato doveva essere urgentemente ristrutturata, ma secondo il parere di Peovic, il Ministero dei Trasporti si trovava in una posizione politica debole e non aveva la volontà di risolvere gli enormi problemi della compagnia, aggiungendo la considerazione che il Ministro Bozidar Kalmeta era uno dei leader più potenti dell’HDZ, ma negli ultimi tempi la sua influenza era diminuita per i numerosi scandali in cui veniva menzionato e per la cattiva gestione di quelli del suo Ministero, oltre alle accuse di corruzione nella costruzione delle strade e alcuni incidenti ferroviari.<br /> Le parole di Peovic suggerivano che il Governo non fosse pronto ad un possibile fallimento della compagnia aerea nazionale e alle conseguenze finanziare provocate da un avvenimento simile. “La Croazia non può permetterselo nell’anno in cui i paesi membri dell’UE sono in guardia a causa della crisi greca, deve dimostrare che l’economia croata è forte”, si conclude nel cablogramma.
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