Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo - Transparency International della BiH ha dichiarato, in una nota rivolta ai media, che il verdetto della Corte suprema della RS sul caso di Milorad Dodik contiene delle irregolarità e andrebbe ridiscusso. Ricordiamo che la sentenza del…
Sarajevo - Transparency International della BiH ha dichiarato, in una nota rivolta ai media, che il verdetto della Corte suprema della RS sul caso di Milorad Dodik contiene delle irregolarità e andrebbe ridiscusso. Ricordiamo che la sentenza del Tribunale distrettuale - confermata poi dal giudizio d'appello - stabilisce che in Dodik non ha riscontrato un conflitto di interessi nel caso di concessione di un prestito a suo figlio da parte della banca "Ivesticiono - Razvojna", il cui comitato di definizione del merito creditizio era partecipato dallo stesso Dodik. "Sfortunatamente la Corte Suprema ha solo confermato il verdetto del Tribunale distrettuale, sottolineando che la legge sulla prevenzione dei conflitti di interesse nella RS è stata emanata dopo il caso in questione e, non avendo valenza retroattiva, non poteva essere applicata nel corso del giudizio del caso di Dodik". D'altro canto, la legge della prevenzione del conflitto di interessi a livello della BIH, che dovrebbe essere applicata anche a livello di entità, qualora sia riscontrata una lacuna legislativa, non è stata presa in considerazione dalla Corte Suprema, ritenendo che la normativa non cita esplicitamente la carica di Presidente del Governo della RS e neanche altri funzionari a livello di entità, ma solo le fattispecie particolari in cui si applica suddetta legge. Secondo la TI-BiH, tuttavia, la stessa Corte Suprema conferma l'esistenza di irregolarità perché pone un'amnistia per tutti i casi di conflitto di interessi che fanno riferimento ad un periodo precedente all'entrata in vigore della legge. Così la legge statale viene in un certo senso ignorata, afferma la TIBIH. "Sembra che il conflitto di interessi nella RS non esisteva prima dell'adozione della legge a livello di entità. Così ci chiediamo che cosa sia accaduto con i casi che la Commissione centrale della BIH aveva determinato, essendo essa competente prima della creazione della Commissione nella RS", afferma la TIBIH. L'organizzazione non governativa ritiene quindi che verdetto conferma la necessità di apportare delle modifiche alla cornice legale quale regola della questione dei conflitti di interessi in BIH. La TIBIH avverte di nuovo che tale architettura istituzionale rende l'istituto del conflitto di interessi privo di significato, facendo così appello alle istituzioni di sincronizzazione la cornice legale con cui si regola il conflitto dell'interesse a tutti i livelli governativi della BIH.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.