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il gioco è finito

&quot;<em>Il dado &egrave; tratto</em>&quot;.<br />

Osservatorio Italiano · · Aggiornato il · OI-281265 · 2 min di lettura

OsservatorioItalianoLa cibernetica dell’informazione

(Alea iacta est) Cos&igrave; esclam&ograve; Giulio Cesare mentre passava il Rubicone, cosa che a nessun capitano in armi era permessa.<br />

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&quot;<em>Serbia, l&rsquo;Olanda vincola l&rsquo;adesione all&rsquo;UE alla cattura di Mladic e Hadzic</em>&quot;.<br />

La piena collaborazione significa, per i Paesi Bassi, la cattura di Ratko Mladic (arrestato il 26 maggio 2011) e Goran Hadzic (arrestato il 20 luglio 2011), considerata la condizione principale per il prosieguo del processo di integrazione della Serbia nell&#39;Unione europea.<br />

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&quot;<em>La Serbia ha portato a termine i suoi impegni internazionali, ma anche quelli morali</em>&ldquo;, sono state le prime parole del presidente della Serbia, Boris Tadic, fino a &quot;poco tempo fa&quot; senza potere politico, un presidente deboluccio, senza la maggioranza nell&#39;Assemblea popolare. Un Capo dello Stato con funzioni protocollari e attivit&agrave; consultive. Pu&ograve; rivendicare di essere il padrone dell&#39;ufficio tra le mura storiche del Novi Dvor - Palazzo Nuovo a Belgrado, rimandando la legge al Parlamento per una nuova votazione, costretto poi a siglarla. Nonostate abbia funzioni protocollari e cerimoniali al vertice dello Stato serbo, con le sue uscite e appelli, sin dal primo giorno del suo insediamento, Tadic si comporta come se a caratterizzare il sistema nazionale sia il sistema presidenziale americano, con tutti i poteri nelle mani del Capo dello Stato.<br />

&quot;Belgrado chiude un capitolo&ldquo;, precisa il democratico e visionario Tadic, ricordando di aver lavorato &quot;duramente&quot; e in modo &quot;sistematico&quot; in tutti questi anni. La consegna di Hadzic alle autorit&agrave; giudiziare &quot;internazionali&quot; dar&agrave; una spinta &quot;europea&quot; alla Serbia, impegnata nel processo di avvicinamento e di futura adesione all&#39;Unione europea, trascurando la situazione di crisi dell&#39;euro e delle economie europee che non accenna a calmarsi. Trascurando anche gli euroscettici, attaccati in questi giorni, da Helmut Kohl, tornato dopo tredici anni di silenzio assoluto a difendere s&eacute; stesso e la &quot;sua Europa&quot;, stanca e divisa.<br />

&quot;Grazie Presidente&quot;, diranno, comunque, in molti a Tadic per il lavoro portato a termine. &quot;Non c&#39;&egrave; di che&quot;, risponder&agrave; il Capo dello Stato serbo, come si usa dire nella lingua serba, retorica a parte. &quot;Un risultato niente male&quot;, si dir&agrave; invece all&#39;Aja, dove il Tribunale Penale Internazionale per l&#39;ex-Jugoslavia mette a segno l&#39;ultimo colpo e festeggia la cattura di tutti i sospetti criminali di guerra, con il gioco del nascondino che sembra essere finito.&nbsp;

Dal rullo dell’Osservatorio

I segnali deboli.

Le anomalie che vengono prima delle notizie.