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Podgorica – Con il Presidente del Partito democratico dei socialisti (DPS) ed ex Premier Milo Djukanovic ha chiuso all’epoca in cui in Montenegro si svolgeva il contrabbando di carburante e di sigarette, ha detto l’ex Presidente…
Podgorica – Con il Presidente del Partito democratico dei socialisti (DPS) ed ex Premier Milo Djukanovic ha chiuso all’epoca in cui in Montenegro si svolgeva il contrabbando di carburante e di sigarette, ha detto l’ex Presidente montenegrino Momir Bulatovic. Egli nell'intervista rilasciata al "Vijesti" di Podgorica dei suoi ex collaboratori ha detto che ora sono persone totalmente diverse.<br /> "Mi verrebbe da dirgli che quello che è stato fatto fino al 1995, oggi non si può fare. Si usa l’autorità politica per guadagnare soldi, per ricattare le persone", ha dichiarato Bulatovic, aggiungendo che tutto funziona in base al principio "do ut des” senza rispetto delle leggi economiche. Bulatovic e Djukanovic si sono separati nel 1997 dopo la decisione dell’ex Premier di separarsi, con il sostegno degli USA, dal mentore politico comune Slobodan Milosevic. Bulatovic come reale motivo di divisione ha menzionato il contrabbando. "Allora gli dissi che tutto doveva finire e dovevamo rientrare nella legalità, ma era difficile chiudere il flusso di denaro con partner sospettosi. Non ho visto la volontà di farla finita e di tornare agli affari leciti", ha dichiarato Bulatovic e ha aggiunto che per qualsiasi lavoro in Montenegro era necessario andare da Svetozar Marovic affinché venissero risolti i problemi. Egli ha dichiarato di essere dispiaciuto di aver contribuito alla vittoria dell’unione del DPS nel 1996, perché secondo lui, se allora avessero perso, avrebbero imparato che i Governi cambiano, che esistono le strade del compromesso e che si deve collaborare con tutti i partiti. “Sono dispiaciuto, sarebbero stato meglio per il Montenegro se allora avessimo perso", ha detto Bulatovic, per il quale la scissione all'interno del DPS c’è stata a causa dell’accumulo di ricchezza in certi giri. "Il Montenegro era in una posizione di totale instabilità che, purtroppo, dura a tutt’oggi. Invece di unirci tutti insieme in una versione civile, ci siamo distrutti vicendevolmente, con il risultato che c’è stata la secessione e la divisione dell’organo nazionale serbo-montenegrino, con le conseguenze che vediamo oggi, che sono da Guinness dei primati. Il Montenegro è l’unico paese in Europa a non avere un popolo ed una lingua maggioritari", ha dichiarato Bulatovic. Egli ha spiegato che vede il Montenegro come una vittima collaterale. Egli avrebbe voluto salvare la grande Jugoslavia, ma di recente ha letto che nella secessione erano coinvolte il Dipartimento di Stato degli USA e il FMI e ha capito che lottava per qualcosa che fin dall'inizio era destinato a fallire. "Ora l’indipendenza montenegrina è indiscutibile e niente di politicamente importante potrà cambiare, ma è un fatto che in senso politico ed economico manca una storia sulla prospettiva", ha dichiarato Bulatovic.
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