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Sofia - La Bulgaria e la Russia hanno concordato di prorogare i negoziati sul progetto nucleare di Belene di altri tre mesi, a partire da luglio. "Simili proroghe saranno previste nell'allegato 13 del contratto principale tra la Bulgaria e la…
Sofia - La Bulgaria e la Russia hanno concordato di prorogare i negoziati sul progetto nucleare di Belene di altri tre mesi, a partire da luglio. "Simili proroghe saranno previste nell'allegato 13 del contratto principale tra la Bulgaria e la Russia per la costruzione di due reattori nucleari di 1000 megawatt a Belene", ha detto il Ministro dell'Economia e dell'Energia, Traicho Traikov, per il quotidiano bulgaro Dnevnik. "Il testo dell'allegato è simile a quello del numero 11, firmato alla fine dell'anno scorso. Esso avrà il compito di evitare scadenze vincolanti su alcune attività, come quelle dell'allegato 12", ha detto il Ministero bulgaro. Il documento dovrebbe essere firmato questa settimana. L'allegato 12 del contratto principale tra la Bulgaria e la Russia scade alla fine di giugno, mentre si avvicina sempre più il rischio che la Bulgaria incorra nell'arbitrato con la russa Rosatom, e sia quindi costretta a pagare 1 miliardo di euro di danni. L'allegato 12 ha innescato uno scandalo enorme all'inizio di aprile, dopo che il capo della società nazionale di energeria della Bulgaria NEK, Krasimir Parvanov, ha firmato un accordo con Atomstroyexport, filiale di Rosatom, il quale obbligava il governo bulgaro a raggiungere un accordo definitivo con i russi sulla Belene entro il 1° luglio 2001. Il Ministro Traikov provò a rassegnare le dimissioni di Parvanov, ma il licenziamento fu poi rovesciato dal Primo Ministro Boyko Borisov. Bulgaria e Russia non riescono ad accordarsi sul prezzo per la costruzione della centrale nucleare di 2000 MW. La Russia ritiene che il prezzo di costruzione del progetto dovrebbe essere pari a 6,3 miliardi di euro, ma il governo Borisov vuole fissare la tariffa a soli 5 miliardi di euro.
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