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Podgorica - Gli azionisti della società Crnogorski elektroprenosni sistem (CGES) hanno acettato ieri la proposta di finanziamento dell'importo di 66 milioni di euro. Il denaro sarà usato per la costruzione della sotto-stazione Tivat-Kotor e…
Podgorica - Gli azionisti della società Crnogorski elektroprenosni sistem (CGES) hanno acettato ieri la proposta di finanziamento dell'importo di 66 milioni di euro. Il denaro sarà usato per la costruzione della sotto-stazione Tivat-Kotor e i relativi collegamenti alla linea di trasmissione Podgorica-Trebinje, nonchè alla linea di trasmissione Tivat-Kotor-Pljevlje. La costruzione di tali impianti è necessaria per il collegamento di interconnessione sottomarina tra Italia e Montenegro. La società ha informato che dispone di 34 milioni euro, mentre l'intero valore dell'investimento è di 100 milioni di euro. L'Assemblea ha adottato le relazioni sugli affari finanziari e le revisioni per l'anno scorso, nonchè le decisioni sulla ripartizione dei dividendi e dei profitti e la copertura delle perdite. L'utile netto di Prenos l'anno scorso ammontava a 5,1 milioni di euro, mentre le entrate erano pari a 27,6 milioni di euro. Il CGES ha realizzato l'anno scorso diverse attività di sviluppo, e gli investimenti interi ammontavano a più di 20 milioni di euro. La società ha aumentato le capacità della rete di interconnessione verso i sistemi confinanti. Ricordiamo che in forza del contratto di ratificato con la Terna relativo alla registrazione delle azioni di nuova emissione nel processo di aumento del capitale, la società italiana è diventata proprietaria del 22,09%, mentre lo Stato continua a detenere 80,4 milioni di azioni, ossia il 55% del capitale azionario di CGES, trasmette Mina-business. Il capitale sociale di CGES, alla fine dell'anno scorso ammontava a 120,8 milioni euro, suddiviso in 113,9 milioni azioni del valore nominale di 1,06 euro. Il reddito di regolamentazione per quest'anno è stato approvato dall'Agenzia di regolamentazione per l'energia RAE, secondo il parere del CGES, non sufficiente a coprire le necessarie spese di affari. La documentazione finanziaria, come ha dichiarato il direttore del settore per gli affari economici, Kosa Spadijer, è composta dal bilancio statale, dalla relazione sulle modifiche al capitale e dal bilancio corrente. "La perdita relativa al periodo recente, secondo lo stato iniziali dei libri contabili ammontava a 1,8 milioni euro, e i fondi che superano la copertura delle perdite è pari a 3,3 milioni di euro", ha dichiarato Spadijer. Gli obiettivi fondamentali della società dello scorso anno erano la gestione della tramissione dell'energia elettrica in conformità con il bilancio energetico adottato e previsto, nonchè la realizzazione delle attività previste d'investimento, e la continuazione del processo iniziale dell'apertura del mercato dell'energia elettrica, nonchè la garanzia di un maggior livello di efficienza dell'impianto della rete di trasmissione, che ha portato alla preparazione della ricapitalizzazione e del partenariato strategico nel quadro del progetto di costruzione del cavo sottomarino dell'energia elettrica di unico senso. I nuovi membri del Consiglio amministrativo della CGES sono Dragan Laketić, Vesna Bracanović, Radivoje Brajović, Milica Raičević, Bojša Šotra, Elisabetta Colacchia e Francesco di Tizio. Come revisore è stata nominata la società KPMG, che ha concluso che la relazione finanziaria presenta in maniera obiettiva lo stato della società, il risultato di bilancio e il flusso di denaro per l'anno scorso, raggiunti in conformità con le regole del Montenegro. Secondo i dati dell'Agenzia depositaria centrale CDA, nella struttura di proprietà del CGES lo stato detiene il 55% della partecipazione, Terna il 22,09 %, il fondo d'investimento-privatizzazione il 9,7%, gli azionisti individuali l'8,6, le azioni in conto deposito e azioni proprie per il 4,6%, per un totale di 8,62 mila azionisti.
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