Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Washington/Skopje - La Macedonia deve proseguire i negoziati sul nome, ha detto l'ex ambasciatore americano in Macedonia Christopher Hill nell'intervista rilasciata alla versione macedone di Voice of America, nel corso della Conferenza mondiale…
Washington/Skopje - La Macedonia deve proseguire i negoziati sul nome, ha detto l'ex ambasciatore americano in Macedonia Christopher Hill nell'intervista rilasciata alla versione macedone di Voice of America, nel corso della Conferenza mondiale dell’Unione della diaspora macedone, dove ha vinto il premio per l’amicizia. Hill ha suggerito di trovare un modus vivendi all'ultimo ostacolo che la Macedonia si trova davanti nel piano internazionale: la disputa sul nome.<br /> ”Qui non è in questione chi ha ragione e chi ha torto, ma il tentativo di risolvere il problema”, ha dichiarato Hill, il quale è ottimista, ritenendo risolvibile il problema. ”Si sono appena concluse le elezioni, sarà presto composto il nuovo governo e questo può essere il momento giusto per cercare di coinvolgere tutti i partiti politici nella ricerca di un piano per risolvere la questione. Penso che il problema possa essere risolto”, ha detto Hill. Alla richiesta di riassumere i suoi consigli al governo macedone, l'ambasciatore ha sintetizzato: Continuare il dialogo. Negoziare. Trovare una soluzione. Hill ha stimato che il paese è progredito molto da quando era arrivato lui 15 anni fa. ”Per l'economia della Macedonia è molto importante che sia aperta. Ci sono segnali di investimenti esteri, il che è molto buono. Sono molto impressionato per quanto riguarda lo sviluppo fiscale. Sembra che tutti in Macedonia capiscano che le tasse devono essere pagate, il che è un bene”, ha detto Hill, oggi preside della Scuola di Studi Internazionali Josef Korbel dell'Università di Denver. <br /> <br /> Allo stesso modo, l'attuale ambasciatore degli Stati Uniti Philip Reeker, ha stimato che è giunto il momento in cui la leadership debba riconoscere la "possibilità aperta" di risolvere la disputa. Suggerendo alle élite politiche di superare le vanità e di lavorare per "migliore il domani" dei cittadini macedoni, ha dato il pieno supporto ad ogni decisione che significa prosperità e integrazione nelle strutture euro-atlantiche dello stato. "Dopo elezioni parlamentari trasparenti, crediamo che sia giunto il momento di mettere fine ai negoziati con la Grecia", stima Reeker, aggiungendo che per i diplomatici non ci si pone la domanda 'se', ma 'quando' la FYR Macedonia diventerà un membro dell'UE. <br /> Intanto, l'Ambasciatore polacco, il cui paese al 1° luglio subentrerà alla guida della Presidenza UE, ha detto che se ci sarà la voglia, allora si troverà anche il modo perchè il prossimo governo possa affrontare le sfide che si stagliano dinanzi ad esso. "Sto parlando di riforme nel campo dell'amministrazione, del sistema giudiziario, della lotta contro la corruzione, dell'attuazione della legge e della libera espressione dei media. L'attuazione di tali riforme renderà questo Paese più competitivo rispetto al mercato europeo", ha detto Dariush Bakura, ambasciatore della Polonia in Macedonia. Ricorda inoltre le parole del Commissario Fule, secondo il quale, qualora il processo di riforma non dovesse continuare, se si rallenta o si ferma, allora è chiaro che la situazione potrebbe cambiare. "Senza cercare di travisare le parole, sia lui che Barroso hanno chiesto che la Macedonia si dedichi ai cambiamenti necessari per l'adesione all'UE", ha dichiarato Robert Liddle, parte della delegazione dell'UE. Anche se Washington e Bruxelles hanno salutato con favore le elezioni , che secondo loro hanno dimostrato la capacità democratica del Paese, tuttavia hanno insistito che la composizione del nuovo governo si concentri sulle riforme e su ulteriori sforzi per mettere da parte la questione del nome rispetto alle altre priorità
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.