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NOTIZIE · OI-278909 · 02/06/2011 00:20:00 · 5498 g fa4 min lettura
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ripercussioni politiche?

DiOsservatorio ItalianoSommario

Bucarest - L'assenza del Presidente Traian Basescu alla riunione a Varsavia dei leader della regione è stata oggetto di numerose polemiche, vista anche la partecipazione del Presidente Obama. Molti infatti si chiedono se il gesto…

Bucarest - L&#39;assenza del Presidente Traian Basescu alla riunione a Varsavia dei leader della regione &egrave; stata oggetto di numerose polemiche, vista anche la partecipazione del Presidente Obama. Molti infatti si chiedono se il gesto influenzer&agrave; il rapporto tra Romania e gli Stati Uniti, nonch&egrave; con la stessa Polonia - Paese che ha ospitato l&#39;incontro - partner strategico della Romania e, soprattutto, attore pi&ugrave; &quot;ostico&quot; sulla scena l&#39;Europa dell&#39;Est. Secondo il quotidiano rumeno &quot;Adevarul&quot;, la Romania &egrave; interessata a mantenere buoni rapporti con la Polonia, almeno in termini di cooperazione all&#39;interno dell&#39;Unione europea. La Polonia assumer&agrave; la Presidenza dell&#39;UE il 1 luglio. Una parte degli interessi comuni rumeno-polacchi pu&ograve; essere vista sui negoziati del bilancio UE per il 2013-2020, dove sia Varsavia che Bucarest hanno un obiettivo comune: ottenere pi&ugrave; stanziamenti per la politica di coesione. Entrambi i Paesi sono inclusi in un gruppo informale &quot;Amici della coesione&quot;, che include gli stati beneficiari della politica di sostegno per le regioni meno sviluppate. Dall&#39;altra parte vi &egrave; il club dei donatori, che taglierebbe i contributi a queste politiche, sotto la pressione della crisi finanziaria e il bilancio di austerity. I leader della formazione &quot;Amici della coesione&quot; sono membri del Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), che si aggiungono agli Stati baltici. Il ruolo della Polonia &egrave; di importanza fondamentale, per le sue dimensioni. Il problema per la Romania (e la Bulgaria) &egrave; che gli interessi possono coincidere con quelli del Baltico e del Gruppo di Visegrad, solo fino ad un certo punto, legato alla capacit&agrave; di assorbimento dei fondi, dove Romania e Bulgaria sono le ultime nell&#39;UE. Secondo un rapporto della KPMG, pubblicato la scorsa settimana, gli importi assorbiti dai Paesi Baltici e dal Gruppo di Visegrad, pro capite, &egrave; a met&agrave; strada tra i 1.000 e 2.000 euro, mentre la Romania e la Bulgaria non raggiungono neanche i 500 euro. Per quanto riguarda le future assegnazioni del tasso di assorbimento vincolante, Bucarest e Sofia saranno lasciate fuori. I Paesi dell&#39;Europa centrale non potrebbero avere l&#39;interesse ad essere nello stesso gruppo con i fallimento dell&#39;assorbimento, perch&eacute; questo far&agrave; diminuire la capacit&agrave; di negoziazione. Il rischio maggiore &egrave; che la Romania venga inserita in un &quot;gruppo di perdenti&quot;, insieme con la Bulgaria e la Grecia, secondo l&#39;opinione di diversi alti funzionari e analisti di Bruxelles. Per evitare questo, la Romania ha bisogno, oltre a sviluppi nazionali, del sostegno della Polonia presso le istituzioni europee, in particolare in seno al Consiglio dell&#39;Europa. Un altro elemento da prendere in considerazione &egrave; legato alla recente mossa strategica in Europa centrale. I Ministri della Difesa del gruppo di Visegrad hanno recentemente deciso di creare una struttura militare comune, sotto la direzione di Varsavia. Secondo l&#39;analisi Stratfor pubblicata il 16 maggio, la &quot;decisione arriva come rilancio di interesse da parte della Russia verso la sua ex-zona d&#39;influenza&quot;. Anche se ha stretto una partnership strategica con la Polonia, la Romania non &egrave; stata invitata a partecipare a questa struttura, mentre l&#39;Ucraina si. La Slovacchia, come la Romania, non riconosce l&#39;indipendenza del Kosovo, ma fa parte del Gruppo di Visegrad, ha partecipato alla riunione a Varsavia con il presidente Ivan Gasparovic, dopo aver ottenuto alcune condizioni sulla presenza delle autorit&agrave; di Pristina. Il boicottaggio di Bucarest &egrave; visto da alcune fonti di Bruxelles come risposta al mancato invito della Romania alla nuova gestione dell&#39;esercito sotto il controllo di Varsavia. &quot;La posizione degli attori regionali e internazionali verso il Kosovo &egrave;, inoltre, un serio ostacolo agli obiettivi di sviluppo nell&#39;agenda politica delle autorit&agrave; di Pristina. Tuttavia, l&#39;UE ha, infatti, una strategia sul tema del dialogo Belgrado-Pristina. Questo &egrave; un passo importante che pu&ograve; prevedere un diverso atteggiamento serbo verso lo Stato del Kosovo. Penso che sia molto importante per questa ragione che i due paesi stanno insieme. E&#39; deludente che alcuni paesi non lo aiutano in questo processo delicato&quot;, ha detto per Adevarul Europa&nbsp;Rosa Balfour, Consulente del Centro Europeo per la Politica, tra i pi&ugrave; importanti analisti di Bruxelles. &nbsp; <em><strong>Iulia Crisan</strong></em>

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Strumenti del dispaccio
Entità
26
menzionate
Persone
1
menzionate
Aziende
3
menzionate
◉ Geografia della notizia · 10 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Visegrad · Varsavia · Bucarest · Pristina · Belgrado · Sofia
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