Belgrado - Il portavoce della Procura Bruno Vekaric ha dichiarato per la Radio televisione di Serbia (RTS) che l'udienza di Ratko Mladic probabilmente continuerà a mezzogiorno e che nel corso della giornata sarà tenuta anche la riunione del Team d'azione per la cooperazione con l'ICTY e saranno pubblicati ulteriori dettagli. Vekaric ha riferito che Mladic dovrebbe essere consegnato al Tribunale dell'Aja non oltre sette giorni e che è importante concludere il procedimento di estradizione in modo appropriato, in conformità alle leggi. "Tutto dipende dalla sua difesa e se ricorrerà in l'appello, ma il termine massimo è sette giorni", ha detto Vekaric spcecificando che "è importante accertare la sua identità" così come lo è rispettare i suoi diritti umani.
Infatti Mladic, che dopo il suo arresto non ha chiesto particolari condizioni, è sotto la supervisione di un medico, e il giudice istruttore ha fatto tutto possibile per mettersi a disposizione anche della sua famiglia, garantendo anche la sua salute. Tant'è che l'udienza di ieri è stata sospesa per un momento, quando Mladic ha dovuto assumere dei medicinali.
L'avvocato dell'ex latitante, Milos Saljic, ha annunciato all'agenzia di stampa Tanjug, che chiederà alla Corte che il suo cliente sia trasferito in una struttura medica, dove avrebbe adeguata assistenza, viste le sue cattive condizioni di salute. Chiederà anche che Mladic sia sottoposto ad analisi cliniche al fine di accertarsi se può essere in grado di sostenere le accuse. Saljic ha precisato che cinque medici hanno visitato Mladic la notte scorsa nel carcere distrettuale di Belgrado, il quale non è stato in grado di fornire alcuna informazione personale, anche se ha riferito di "non riconoscere il Tribunale dell'Aia". Verso le ore 11 la moglie e il figlio hanno visitato Ratko Mladic nell'unità di detenzione del Tribunale speciale di Belgrado.
<br />