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NOTIZIE · OI-278517 · 24/05/2011 23:40:00 · 5506 g fa3 min lettura
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sgominato il tentacolo croato del narcotraffico

DiOsservatorio ItalianoSommario

Zagabria – Nell’operazione internazionale di polizia dal nome in codice “Dogma”, la scorsa settimana è stata catturata la “cellula croata” del cosiddetto cartello del narcotraffico balcanico. In Spagna sono stati…

Zagabria &ndash; Nell&rsquo;operazione internazionale di polizia dal nome in codice &ldquo;Dogma&rdquo;, la scorsa settimana &egrave; stata catturata la &ldquo;cellula croata&rdquo; del cosiddetto cartello del narcotraffico balcanico. In Spagna sono stati arrestati lo zaratino Djordjo Fristic, Nebojsa Rkman e i due guidatori delle auto che avrebbero dovuto proseguire il tragitto attraverso l&rsquo;Europa, oltre ad un altro uomo che ha partecipato al trasferimento della droga sulla terraferma. A quanto pare alcuni contrabbandieri sarebbero ancora a piede libero.&nbsp;Sui nomi e i paesi in cui i singoli sospettati verranno processati non &egrave; stato detto niente di preciso. E&rsquo; stato solo osservato che in Croazia e in Spagna sono state arrestate 11 persone e che l&rsquo;USKOK ha aperto a Spalato un&rsquo;inchiesta contro dieci persone.&nbsp;<br /> <br /> <strong>Operazione Internazionale.</strong> I risultati di questa azione sono stati presentati in un&rsquo;apposita conferenza stampa della Polizia di Zagabria, dove, oltre ai rappresentanti della polizia croata e dell&rsquo;USKOK (Ufficio per la lotta alla corruzione e alla criminalit&agrave; organizzata), c&rsquo;erano anche il direttore dell&rsquo;Ufficio statunitense DEA di Vienna, Isa Israel, l&rsquo;ufficiale di collegamento della Guardia Civil spagnola Ponzalo Jesus Pantoja Navarro e i rappresentanti della polizia ceca Zuzana Tureckova e di quella bosniaca Himzo Selimovic. E&rsquo; stato sottolineato che all&rsquo;&ldquo;amputazione&rdquo; del tentacolo indipendente croato della piovra balcanica il contributo maggiore &egrave; stato dato dalla polizia croata che ha anche avviato le indagini su questa banda. Tra l&rsquo;USKOK, la Dea, la polizia spagnola e le polizie di diversi paesi europei, persino quella sudafricana si &egrave; creata una stretta collaborazione, necessaria per indagare a fondo su questo gruppo.&nbsp;&nbsp;La polizia croata alla fine del 2008 aveva iniziato ad indagare sulle attivit&agrave; del cartello balcanico, a cui viene generalmente legato il nome del boss montenegrino Darko Saric. All&rsquo;inizio del 2009 fu emesso l&rsquo;ordine del tribunale per pedinare e intercettare i sospettati, mentre da novembre dell&rsquo;anno scorso, su richiesta dell&rsquo;USKOK, la polizia spagnola si &egrave; inserita nell&rsquo;operazione di pedinamento dei sospettati. Anche la polizia ceca ha contribuito alle indagini seguendo cinque sospettati che a Praga avevano, come copertura per il contrabbando, una societ&agrave; immobiliare.<br /> <br /> <strong>Il traffico. </strong>Grazie alla cooperazione internazionale gli inquirenti sono venuti a sapere che un grande carico di droga sarebbe arrivato in Europa su una nave merci da 300 metri della&nbsp;MSC Leigh, proveniente dal porto brasiliano di Santos. Ad inizio maggio questa nave &egrave; entrata nel Mediterraneo e dopo aver sostato in qualche porto italiano, &egrave; arrivata a Valenzia. Mentre era ancorata davanti al porto, due membri del gruppo di Cosic di notte hanno attraccato alla nave con un gommone. Qualche membro dell&rsquo;equipaggio ha aiutato a trasferire 14 borse con la cocaina dalla nave al gommone. Da qui si sono recati verso la terraferma dove li attendevano gli aiutanti con due auto. E proprio qui sono stati bloccati e arrestati dalla polizia spagnola, che aveva seguito tutta l&rsquo;operazione. Il gruppo &nbsp;ha contrabbandato dall&rsquo;America Latina in Europa almeno 718 chilogrammi di cocaina. La prima consegna di 350 chili non &egrave; stata sequestrata e la droga &egrave; finita sul mercato della Croazia, della Slovenia e di altri paesi europei. La seconda consegna di 368 chili &egrave; finita nelle mani della polizia spagnola l&rsquo;11 maggio a nei pressi del porto di Valencia. Oltre a Petar Cosic, sospettato di essere il capo dell&rsquo;organizzazione criminale, altre cinque persone sono state catturate ed arrestate la scorsa settimana in Croazia, inoltre la polizia spagnola ha arrestato altri cinque loro &ldquo;collaboratori&rdquo;, due croati, un serbo, uno sloveno e un albanese, scrive lo Jutarnji list.

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Strumenti del dispaccio
Entità
16
menzionate
Persone
1
menzionate
Aziende
1
menzionate
◉ Geografia della notizia · 4 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Sud Africa · Zagabria · Vienna
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