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Bucarest - Il governo inizierà non appena possibile nuovi negoziati con la Russia per la revisione storica degli accordi intergovernativi in materia di transito del gas naturale russo sul territorio della Romania, secondo un memorandum…
Bucarest - Il governo inizierà non appena possibile nuovi negoziati con la Russia per la revisione storica degli accordi intergovernativi in materia di transito del gas naturale russo sul territorio della Romania, secondo un memorandum d'intesa concordato tra l'esecutivo rumeno con la Commissione europea (CE). Il documento, ottenuto da Mediafax, non specifica un termine entro il quale tali negoziati dovrebbero essere completati. Il sistema nazionale di trasporto del gas è gestito dalla compagnia statale rumena Transgaz Medias (TGN), controllata dal 73,5% del Ministero dell'Economia. Transgaz gestisce anche le condutture del transito del gas russo verso i paesi dei Balcani. I funzionari Gazprom e quelli del Ministero dell'Economia di Bucarest hanno discusso lo scorso anno la possibilità di rinegoziazione nel quadro di proroga dei contratti sul transito di gas naturale attraverso la Romania, verso i Balcani, che scade nel 2011, ma anche l'eventualità di estendere la cooperazione con Gazprom per la produzione di energia elettrica. <strong>Accordo senza intermediari.</strong> Il Ministero dell'Economia rumeno ha annunciato nel febbraio del 2010 che il gruppo russo Gazprom è interessato a fornire gas in Romania attraverso la Romgaz Medias, senza intermediari, dopo che gli accordi saranno scaduti. Al momento, la Romania importa gas naturale da Gazprom tramite le compagnie WIEE e Imex Oil, con cui ha sottoscritto accordi fino al 2012. Il WIEE è di proprietà della WIEE Zug Svizzera, joint venture fondata nel 1993 da Wintershall (parte del gruppo tedesco BASF) e dal gruppo russo Gazprom, con l'obiettivo di fornire gas naturale russo verso i paesi dell'Europa sud-orientale. Secondo i dati aziendali, la WIEE ha fornito più di 48 miliardi di metri cubi di gas naturale in Romania. La Imex Oil è di proprietà della società Conef, che è controllata da Vimerco, azionista di maggioranza del produttore di alluminio Alro Slatina (Romania). Inoltre, il gas prodotto da Romgaz Medias, controllato dal Ministero dell'Economia, e Gazprom hanno firmato nel giugno 2009 un memorandum sulla costituzione di una società comune per la costruzione di depositi di gas in Romania ed investimenti nella produzione di energia elettrica. Finora non sono stati resi pubblici gli effetti reali di tale accordo. <strong>Gas russo in Romania.</strong> La Russia fa transitare gas naturale russo su territorio rumeno da 37 anni. Il gas entra in Romania a Isaccea (Tulcea) e lascia il paese attraverso la città Negru Voda (Constanta), verso la Bulgaria e altri paesi balcanici. Nello stesso memorandum concordato con la CE il Governo rumeno si è impegnato ad adottare tutte le misure in grado di esportare il gas attraverso l'Ungheria alla fine del 2012. Il sistema nazionale è connesso con il sistema ungherese attraverso il gasdotto Arad-Szeged, messo in funzione nel mese di ottobre 2010. Attraverso questo gasdotto la Romania può ora solo importare gas, ma con piccoli investimenti sarà possibile anche l'esportazione. Un altro impegno della Romania è quello di eliminare gli ostacoli legislativi e tecnici del commercio di elettricità e gas ai suoi confini, e la creazione fino al mese di dicembre di un sistema "intra-day" di energia elettrica e gas per l'Ungheria e la Bulgaria.
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