Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Skopje/Fyrom-Macedonia - I leader dei 30 maggiori partiti politici hanno firmato un Codice di condotta per svolgere elezioni libere e oneste, che segna l’inizio della campagna di promozione della trasparenza finanziata dall’USAID, sotto lo slogan "Quale…
Skopje/Fyrom-Macedonia - I leader dei 30 maggiori partiti politici hanno firmato un Codice di condotta per svolgere elezioni libere e oneste, che segna l’inizio della campagna di promozione della trasparenza finanziata dall’USAID, sotto lo slogan "Quale segno lasceremo?"'. Il direttore di NDI Macedonia, Kris Henshou, ha dichiarato che la firma del Codice è un inizio positivo della campagna, visto che è stato sottoscritto da tutti i leader dei maggiori partiti, tra cui Nikola Gruevski di VMRO-DPMNE , Branko Crvenkovski,di SDSM, Ali Ahmeti di DUI e Menduh Thaci di DPA . Diverse sono state le dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti delle principali fazioni politiche. "Si dubita sulla libertà e correttezza di queste elezioni. Ma la realtà è che la maggior parte dei leader dei diversi raggruppamenti politici ha firmato questo Codice, che testimonia le intenzioni responsabili degli stessi. Ora dovranno mettere in pratica ciò che hanno sottoscritto", ha detto Henshou. Anche Branko Crvenkovski, leader del più importante partito politico, ha firmato il Codice garantendo, così, che il suo partito si comporterà adeguatamente. "Ci impegneremo e contribuiremo a realizzare elezioni corette e democratiche", ha affermato Crvenkovski. Dello stesso parere è il Primo ministro, Nikola Gruevski, il quale ha promesso che il suo partito rispetterà il Codice, impegnandosi per un futuro migliore in Macedonia. Per Jovan Manasievski dell’LDP, la firma del Codice è positiva, ciononostante il leader ha sottolineato che ancora, dopo vent’anni sono necessari uomini dell’estero che convincano i gruppi politici locali a firmare il Codice. Imer Selmani della Nuova Democrazia ha invece precisato che i cittadini e lo nostro stato meritano elezioni corette e democratiche. "Garantisco che le nostre attività e il nostro partito farà di tutto per attuare elezioni parlamentari regolari. Ma faccio un appello ai tutti cittadini, di uscire e votare, di non lasciarsi manipolare nella votazione", ha detto Selmani. Per Marjan Dodovski del VMRO-NP, il Codice è un atto morale. Filip Petrovski, il presidente della Destra democratica, ha dichiarato di aver presentato gli elenchi elettorali e una denuncia alla Commissione elettorale dello Stato. "Ci aspettiamo dalla SEC che si esprima, visto che il problema è serio, e ci sono prove concrete sul tavolo", ha precisato Petrovski. Il Partito Liberale, sotto la presidenza di Ivon Velickovski, ha firmato volentieri il Codice, precisando di non aver mai aderito a scontri o violenze elettorali, nonostante le pressioni. Amdi Bajram, dell'Unione dei Rom, ha asserito di volere "elezioni corrette in Macedonia e senza problemi". Alla cerimonia della firma del Codice erano presenti gli ambasciatori degli Stati Uniti e dell'Unione europea, Philip Reeker, e Peter Sorensen, e altri rappresentanti del corpo diplomatico e delle ONG nel paese. Il Codice non è un documento obbligatorio, ma è un impegno per il buon comportamento e la partecipazione alle elezioni, con lo scopo di invocare la responsabilità di tutti i firmatari. Come parte della campagna nazionale per il Codice di comportamento, finanziata dalla USAID e realizzato da NDI e dai suoi partner, ovvero l'Istituto per la democrazia parlamentare, la Lobby delle donne macedoni, Metamorfosi, e L'associazione civile MOST, la squadra di NDI Macedonia promuoverà l'importanza delle elezioni libere e corette tra gli elettori e gli attivisti del partito locale. La campagna si rivolgerà alla popolazione più giovane, attraverso l'uso intensivo dei media sociali. Oggi due gruppi partiranno dalla piazza ''Macedonia'' in Skopje al viaggio dappertutto nel paese, con lo scopo di trasmettere il messaggio.<br /> A firmare il documento anche i giovani successori dei partiti politici alla presenza del Presidenre Ivanov, con lo scopo che essi non creino problemi alle elezioni. Durante l’incontro sono stati espressi i diversi punti di vista su come ci si aspetta che debba essere condotta la campagna elettorale e su come contribuire ad essa affinché venga svolta in modo democratico e corretto. In tal senso, si è discusso anche delle iniziative che i giovani dovrebbero condurre rispettando il Codice di comportamento. "Credo che l’adozione del Codice sia un comportamento giusto da adottare. Dopo la fine delle elezioni, dobbiamo incontrarci di nuovo per discutere di ciò che è successo, per migliorare sempre di più il modo in cui condurre le elezioni. E ciò dovrebbe diventare una vera e propria tradizione dei partiti politici", ha detto Ivanov. L’incontro è stato valutato positivamente dalla maggior parte dei partecipanti, pronti a firmare il Codice di comportamento. Solo il rappresentante del SDSM, ha considerato la riunione poco concreta in quanto sarebbe necessario, piuttosto, rispondere alla pressione sulla pubblica amministrazione in cui sono direttamente coinvolti i giovani. Invece, i giovani del Partito liberale, hanno appoggiato l’incontro organizzato da Ivanov, il quale, alla richiesta di commentare la libertà dei media e i rapporti delle organizzazioni internazionali, ha risposto che tali valutazioni sono effettuate sulla base di ciò che sta accadendo nel paese. "Il nostro obbligo è fare tutto ciò che è possibile per migliorare tali rapporti. Quindi, faccio e fornisco tutto ciò è in mio potere, come l'elenco di Freedom House dove è valutata la libertà dei media, e della democrazia. Chiunque si trovi all’interno della sfera pubblica nel paese è responsabile del suo comportamento; tutti devono rendere conto di ciò che mostreremo, per non ottenere rapporti negativi per lo stato", ha detto il capo dello Stato.<br /> <br />
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