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Belgrado/Serbia - La cooperazione economica della Serbia con i paesi dell'Asia centrale ( Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Kirghizistan, Tagikistan ) è largamente inferiore al potenziale economico e alle esigenze di sviluppo di entrambi. Ciò è quanto…
Belgrado/Serbia - La cooperazione economica della Serbia con i paesi dell'Asia centrale ( Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Kirghizistan, Tagikistan ) è largamente inferiore al potenziale economico e alle esigenze di sviluppo di entrambi. Ciò è quanto dichiarato dall'agenzia Tanjug nella Camera di Commercio della Serbia (PKS). Infatti, ad esclusione del Kazhastan, il volume annuo di scambio ha rilevato quanto sia basso il livello di cooperazione economica con i paesi dell’Asia centrale; lo scorso anno è stato di appena qualche milione di dollari. Il fatto che tale commercio si sia depotenziato lo dimostra il fatto che l'ex Jugoslavia con l'ex Unione Sovietica e i paesi di tale regione, fino al 1990 ha avuto un volume di scambi pari ad oltre sette miliardi di dollari, di cui la Serbia ne ha realizzato circa il 40%. Com’è stato sottolineato dalla PKS, i paesi dell’Asia centrale stanno assumendo una rilevante influenza in seno alle attuali relazioni internazionali, sia politiche sia economiche. Ciò è dovuto all’importante posizione geopolitica, e soprattutto alle loro ricchezze minerarie (hanno più di cento tipi di minerali), ed energetiche. Riguardo queste ultime, è stato stimato che le riserve di petrolio presenti nella regione siano di circa 30 miliardi di tonnellate, mentre le quantità identificate di gas sarebbero pari a quelle della Russia e dell’Iran, anche se sono stati esplorati solo un terzo dei giacimenti. L’unico paese con il quale la Serbia ha avuto dei rapporti commerciali consistenti è il Kazakistan. Nel 2010 il valore totale degli scambi tra i due paesi è stato di circa 34,7 milioni di dollari; rispetto al 2009 c’è stato un aumento del 20%. Sempre lo scorso anno, c’è stata una forte crescita delle importazioni dal Kazakistan e un calo delle esportazioni di oltre il 50%. Così, il rapporto complessivo di export-import è stato del15%; la Serbia ha importato di più il propano, gas e fertilizzanti. Invece, lo scambio con l'Uzbekistan, l'anno scorso ha ammontato a circa otto milioni di dollari; le esportazioni dalla Serbia sono state del 14%; ma la crescita è stata registrata nelle importazioni di fosfato monoammonico e nei fertilizzanti. Per quanto riguarda il Turkmenistan, nel 2010 la Serbia vi ha esportato munizioni per armi da guerra e il commercio ha avuto un totale di circa 3,55 milioni di dollari, di cui le esportazioni sono state pari a circa 3,5 milioni di dollari. Un volume di scambi commerciali simile, la Serbia lo ha avuto con il Kirghizia, raggiungendo una quota di circa 3,7 milioni di dollari.<br /> Infine, la cooperazione economica bilaterale tra la Serbia e il Tagikistan, come è stato sottolineato dalla PKS, è caratterizzata da una regressione complessiva del rapporto di scambio, concentrata sulle importazioni di alluminio grezzo dal valore di quasi 4 milioni di dollari.<br />
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