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Sofia/Bulgaria-Italia - Un gruppo di aziende italiane hanno espresso la loro disponibilità ad investire nello sviluppo del settore delle energie rinnovabili della Bulgaria. In occasione della tavola rotonda organizzata da Confindustria Bulgaria, sono…
Sofia/Bulgaria-Italia - Un gruppo di aziende italiane hanno espresso la loro disponibilità ad investire nello sviluppo del settore delle energie rinnovabili della Bulgaria. In occasione della tavola rotonda organizzata da Confindustria Bulgaria, sono intervenute figure chiave del governo bulgaro e potenziali investitori nel settore delle energie rinnovabili in Bulgaria. L'evento è stato organizzato in collaborazione con ICE Sofia e con il sostegno di Unicredit Bulbank, PVB Group, Italgen, Leitwind ed Edison. "L'energia rinnovabile rappresenta una grande opportunità per l'economia bulgara ed è importante no sprecare questa opportunità di crescita economica", ha detto il Ministro dell'Ambiente bulgaro, Nona Karadzhova. Il Vice ministro dell'Agricoltura Svetlana Boyanova a sua volta ha descritto quello delle biomasse un settore strategico per l'energia rinnovabile in Bulgaria. "Molte imprese italiane sono pronte ad investire nel settore delle energie rinnovabili in Bulgaria percé questo Paese ha una grande potenzialità da esprimere nella produzione di energia verde. Ora è importante raggiungere queste possibilità, anche attraverso scelte politiche, ma siamo certi che questo paese può vincere la sfida dell'efficienza energetica", ha dichiarato a sua volta Massimo Bartocci, Presidente di Confindustria Balcani. Da parte sua, l'Ambasciatore italiano in Bulgaria Stefano Benazzo ha dichiarato di aver "sperato nella creazione di un quadro energetico giuridico" da parte del governo bulgaro per sviluppare gli investimenti nel settore della green energy. Gli argomenti di discussione alla tavola rotonda hanno incluso le strategie prese da PVB ed Enel in Bulgaria, in particolare nei settori dell'eolico e dell'idroelettrico, con la presentazione del progetto eolico Kavarna II realizzato da Italgen e Leitwind, così come le opportunità dimostrate da Edison. I rappresentanti del governo bulgaro hanno sottolineato che il tanto atteso progetto di legge sulle energie rinnovabili è attualmente in discussione nel Parlamento, e che le sue disposizioni sono tenute a facilitare gli investimenti nel settore. "Siamo pronti a sostenere gli investimenti delle imprese italiane che vogliono contribuire ad un settore strategico per lo sviluppo dell'economia bulgara", ha dichiarato il Presidente di Unicredit Bulbank, Levon Hampartzoumian, nel corso della tavola rotonda. "E' impossibile avere uno sviluppo senza energia e l'obiettivo principale è quello di collegare lo sviluppo economico con la tutela ambientale", ha affermato a sua volta il Presidente del Consorzio bulgaro per le energie rinnovabili, Plamen Dilkov. La Confindustria Bulgaria è stata fondata nel 2000 sotto il nome di Comitato Consultivo dell'imprenditoria italiana in Bulgaria, e ha attualmente 250 soci tra cui Unicredit Bulbank, Generali, Enel, Italcementi, insieme con le piccole e medie imprese italiane. Le attività economiche della Confindustria Bulgaria hanno un valore pari a 2 miliardi di euro, investimenti esteri diretti, ed i suoi membri hanno un fatturato pari a 1,3 miliardi di euro. Le società aderenti forniscono più di 20.000 posti di lavoro in Bulgaria. Confindustria Bulgaria è membro associato della Confindustria Italia dal 25 marzo 2010, e lo scorso ottobre, in collaborazione con le altre associazioni di imprenditori italiani nei Balcani, ha fondati la Confindustria Balcani.
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