Parliamone.
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Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
La cooperazione economico-energetica tra Belgrado e Mosca viene consolidata dal rinnovo del progetto del gasdotto South Stream sul territorio serbo, nonchè dalla sottoscrizione di circa 10 accordi per nuovi ed ulteriori investimenti russi per…
La cooperazione economico-energetica tra Belgrado e Mosca viene consolidata dal rinnovo del progetto del gasdotto South Stream sul territorio serbo, nonchè dalla sottoscrizione di circa 10 accordi per nuovi ed ulteriori investimenti russi per infrastrutture stradali ed energetiche in Serbia. Secondo le stesse parole del Primo Ministro Vladimir Putin, i colloqui di oggi sono stati solo il proseguimento di negoziati che durano da anni e rafforzeranno il "trait d'union" tra i due Paesi, andando ad aumentare sempre più l'elenco dei progetti comuni. Allo stesso tempo, Putin ha affermato di essere in contatti con i vari capigruppo parlamentari per sostenere la Serbia nell'Unione europea, mentre ha sottolineato che la Serbia nella NATO sarebbe uno scenario in contrasto con gli interessi di Mosca. <strong>L'interesse russo in Serbia. </strong>"La Russia è uno dei partner più importanti del nostro Paese, con il quale abbiamo raggiunto il maggior consenso in assoluto su questioni internazionali", ha affermato il Presidente Tadic durante la conferenza stampa congiunta con il Premier Putin, aggiungendo che non ci sono limiti alla cooperazione economica tra i due paesi. D'altra parte, il Primo Ministro russo Vladimir Putin ha detto che l'elenco dei progetti economici congiunti, tra i due paesi è in costante espansione e che la Russia detiene il primato di partner commerciale di eccellenza della Serbia. "Stiamo valutando un pacchetto di 800 milioni di dollari per finanziare progetti specifici", ha detto il primo ministro russo. "Le società russe aiuteranno la Serbia nella costruzione delle linee ferroviarie, e d'altra parte vorremmo utilizzare la grande esperienza dei partner serbi nella costruzione degli edifici turistici per la preparazione dei Giochi Olimpici Invernali a Sochi nel 2014 ed i mondiali di calcio nel 2018, per cui la Russia stanzierà almeno dieci miliardi di dollari", ha detto il Primo Ministro Putin, anticipando così che la Russia approverà un prestito di 200 milioni di dollari per l'ammodernamento delle ferrovie, come annunciato anche dal Ministro dei trasporti russo Igor Levitin.<br /> <br /> <br /> In riferimento alle politiche di integrazione della Serbia, Putin ha detto che la Russia non è preoccupata per le aspirazioni della Serbia di diventare membro dell'UE. "Ci sarà un attento monitoraggio e lavoreremo insieme affinchè l'integrazione europea non sia causa di danno alle relazioni russo-serbo", ha detto Putin, aggiungendo tuttavia che un'eventuale adesione nella NATO da parte di Belgrado sarebbe senz'altro contraria agli interessi di Mosca. Putin e Tadic hanno espresso inoltre punti di vista quasi identici sulla situazione in Libia, con visibile preoccupazione per le vittime civili, che rappresentano quindi l'obiettivo primario da difendere. Il Premier russo si è tuttavia rifiutato di confrontare la situazione in Libia con i bombardamenti NATO sulla Yugoslavia nel 1999.<br /> <br /> <br /> Il Presidente Tadic da parte sua ha sottolineato che "la decisione strategica della Serbia di essere un membro dell'Unione europea" si traduce anche in un "interesse strategico sulla cooperazione con la Russia, compresa l'energia". "Non vedo come l'UE possa trovare una soluzione al fabbisogno energetico, senza il partenariato con la Russia", ha detto Tadic, esprimendo la sua fiducia che la "Serbia entri a far parte di tale accordo". Per quanto riguarda la costruzione del gasdotto "South Stream", Tadic ha detto che questo progetto è di particolare importanza per l'intero continente europeo, e da Putin, come ha detto, ha ricevuto le assicurazioni che il progetto sarà realizzato nei prossimi anni. Secondo Tadic gli investimenti della "Gazprom" nella società "Naftna industrija Srbije" (NIS) hanno avuto ampi risultati, con la realizzazione di utili e la copertura delle perdite, sino a prepararla alla presentazione della NIS su mercati terzi, accanto poi ad investimenti nella Raffineria di Pancevo. Il Presidente Boris Tadic ha ringraziato la Russia e il Primo Ministro Putin per il sostegno offerto alla Serbia sulla scena internazionale per il Kosovo. "La Russia è stata e rimarrà un alleato della Serbia sulla questione del Kosovo, e non ha bisogno di spiegare le ragioni di tale unione, che nasce da legami storici e dalla vicinanza dei due Paesi", ha detto Putin. "Tutto ciò va a favore della Serbia, in base agli interessi della Russia", ha detto Putin, al quale è stato conferita l'onorificenza di cittadino onorario del Kosovo.<br /> <br /> <br /> <strong>Belgrado blindata. </strong>La visita di Putin è stata seguita da oltre 400 rappresentanti tra i media, di cui 250 nazionali e 150 stranieri, di cui 60 russi. Putin è arrivato a Belgrado lasciando la Slovenia a bordo dell'aereo presidenziale "Ilyushin Il-96" del valore di circa 300 milioni di dollari, sorvolando lo spazio aereo della Serbia scortato dai MIG dell'esercito serbo. Durante la visita di Putin a Belgrado, le misure di sicurezza sono state estreme, dispiegando 5000 uomini. Putin è giunto al Palazzo della Presidenza in una limousine blindata "ZIL - 41.052", in grado di resistere ad una esplosione nucleare. Intorno al Palazzo della Serbia sono state dispiegate dure forze di sicurezza. Agenti di polizia a cavallo ed unità cinofile, nonchè membri della gendarmeria, hanno controllato i dintorni del Palazzo. Al termine delle visite, il Premier russo ha assistito alla partita tra la Stella Rossa di Belgrado e lo Zenit St. Petersburg, di cui è un grande tifoso. Durante la sua permanenza nel più grande stadio della Serbia sono state adottate misure di sicurezza senza precedenti.<br /> <br /> <br /> <strong>Firmati accordi bilaterali. </strong>I rappresentanti dei Governi di Russia e Serbia hanno firmato diversi accordi, nel settore del turismo, della cooperazione scientifica e del traffico stradale, così come l'accordo di cooperazione della città di Belgrado e della società di energia russa Inter Rao. L'accordo per la collaborazione e il rafforzamento del turismo è stato firmato dal Ministro dell'Economia e dello Sviluppo regionale Nebojsa Ciric e dal Vice Assistente del Ministro dello sport, del turismo e delle politiche giovanili Nadezda Nazina, mentre gli accordi della cooperazione scientifica sono stati firmati dal Ministro dell'Istruzione Zarko Obradovic e dal Vive Ministro dell'Istruzione Alexei Honomarjov. L'Accordo della cooperazione sul traffico stradale è stato firmato dal Ministro delle Infrastrutture e dell'Energia Milutin Mrkonjic e dal Ministro del Trasporto Igor Levitin. L'Accordo di cooperazione della città di Belgrado e della società russa di energia "Inter rao" è stato firmato dal sindaco di Belgrado Dragan Djilas e dal presidente della società russa Boris Kovalchuk. Infine, il Ministro degli esteri Vuk Jeremic ha annunciato che nel mese di Aprile continueranno i negoziati politici tra Russia e Serbia, che dovrebbero concludersi a maggio o giugno con la firma di un accordo di cooperazione strategico tra i due paesi. Jeremic, in una dichiarazione esclusiva per la RTS, ha detto che il messaggio principale della visita di Putin è quello di confermare e sostenere la continuazione di un rapporto biunivoco di tipo globale. "Non c'è disaccordo, divergenze politiche o questioni irrisolte tra la Russia e la Serbia", ha detto Jeremic, ed ha annunciato che il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si recherà in visita a Belgrado tra "due o tre settimane".<br /> <br /> <br /> <strong>Il South Stream in Serbia.</strong> Nel corso della presentazione del progetto del gasdotto internazionale da parte dei rappresentanti della società russa "Gazprom" e della società "Južni tok" (South Stream), viene così confermata la sua realizzazione, nell'interesse della Russia e dell'Unione Europea. I lavori al gasdotto avranno inizio nel 2013 e saranno completati entro il mese di dicembre del 2015, quando dovrebbe partire il primo volume di gas diretto in Europa. Il direttore della società "South Stream", Marcel Kramer, ha spiegato che lo studio di fattibilità generale sarà completato nel mese di agosto, e solo successivamente sarà reso noto il percorso principale del gasdotto. Fino al 2012 saranno completate tutte le fasi di progettazione, mentre i lavori di costruzione partiranno parallelamente in tutti i paesi aderenti. La Serbia, secondo Kramer, già nel dicembre del 2015 riceverà una fornitura di 15 miliardi di metri cubi di gas, e fino al 2020 tale quantità sarà aumentata. Egli ha ricordato che la Serbia è la prima ad aver elaborato uno studio di fattibilità, ed il relativo percorso, della sezione del gasdotto che passa attraverso il suo territorio. <br /> Kramer ha rilevato che esistono due grandi ostacoli sul percorso del gasdotto attraverso la Serbia, derivanti dalle vie fluviali del Danubio e del Tisa, nonchè dalla particolare configurazione del territorio. Componenti queste che sono state prese in dovuta considerazione durante la determinazione del percorso. L'accordo di collaborazione tra Serbia e Russia, con cui è stata definita la costruzione del gasdotto South Stream attraverso il territorio serbo, è stato firmato il 24 Dicembre 2008 a Mosca, dal presidente di "Gazprom" Alexei Miller e dal direttore generale della "Srbijagas" Dusan Bajtović. Successivamente, il 17 novembre 2009, è stato sottoscritto il contratto sull'istituzione della società congiunta serbo-russa per la costruzione del gasdotto "South Stream" attraverso la Serbia è stato firmato ed è stata questa la prima società che la "Gazprom" ha istituito con uno dei paesi partecipanti al progetto "South Stream". Le capacità del gasdotto "South Stream" attraverso la Serbia ammonterà da 36 a 41 miliardi di metri cubi di gas all'anno, e questo, secondo il direttore generale della "Srbijagas", permetterà alla Serbia il reddito annuo derivante da tasse di transito nell'importo di circa mezzo miliardo di euro. La lunghezza del percorso del "South Stream" attraverso la Serbia, per il quale è già stato fatto lo studio di fattibilità, sarà di circa 450 chilometri, con un investimento richiesto di circa 1,3 miliardi di euro .
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