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Podgorica/Montenegro - Continua la pubblicazione dei documenti sul Montenegro da parte della ONG Wikileaks. Dopo il dispaccio del 2009 dell'ex ambasciatore americano a Podgorica, Roderick Moore, segnalato come confidenziale e diretto al Dipartimento di…
Podgorica/Montenegro - Continua la pubblicazione dei documenti sul Montenegro da parte della ONG Wikileaks. Dopo il dispaccio del 2009 dell'ex ambasciatore americano a Podgorica, Roderick Moore, segnalato come confidenziale e diretto al Dipartimento di Stato, viene pubblicato dal Vijesti la lettera dell'ex incaricato degli affari di ambasciata degli USA in Montenegro, Steven Kontos, destinato allo stesso State Department. La nota fa riferimento alla legge sul conflitto d'interesse approvata in Montenegro, in cui spiega che il progetto di legge limita le attività dei funzionari pubblici nel business privato. Aggiunge che molti osservatori riconoscono che è stato fatto un passo in avanti rispetto alla criticata legge precedente, ma solleva la questione che fa riferimento all'indipendenza della commissione incaricata per la revisione dei casi del conflitto d'interesse, mentre esprimono preoccupazione per la mancanza di una pena più severa. Egli ha espresso il dubbio che vi siano molti punti ciechi, come nel caso del recente prestito del governo concesso alla banca, partecipata per la maggioranza dal fratello del premier (Aco Djukanovic) come lo stesso Premier tramite il trasferimento del diritto di proprietà ad terze persone. Vengono evidenziate anche le pressioni nei confronti del Governo montenegrino per approvare la nuova legge fortemente criticata dalla Commissione Europea e dal Gruppo di Paesi per la lotta contro la corruzione (GRECO). Scrive inoltre che il Presidente Vujanovic ha posto un veto le prime due volte alla legge e la terza volta no, perchè altri due leader hanno sostenuto la legge. In particolare, ha posto il veto perchè la legge prevedeva che i funzionari pubblici che sono nei consigli di amministrazione della società in cui lo Stato è proprietario di maggioranza possono ottenere un risarcimento, mentre quelli che siedono nei consigli delle associazioni scientifiche, umanitarie e sportive non possono. Tuttavia, osserva, dopo la richiesta del deputato del DPS, viene messa da parte la vecchia legge con la nuova con cui hanno permesso ai deputati di essere nel consiglio di qualsiasi società in cui lo Stato ha una partecipazione. A suo parere, ci sono molti buchi in questa legge e la sua applicazione non è abbastanza chiara, perché Washington è molto critica verso le leggi che si riferiscono solo a funzionari pubblici e membri delle proprie famiglie, ma non a cugini, o che non limitano i funzionari che hanno proprietà o entrate a terze persone. Per quanto riguarda la Prva Banka, i documenti spiegano quali sono i proprietari della Prva Banka, come l'ex premier Djukanovic, che ha comprato le azioni della banca, concedendo prestiti ad amici e familiari, nonchè come è stata ricapitalizzata la Banca e come il Governo ha approvato un prestito di più di 40 milioni euro. Le lacune della legge sul conflitto di interesse si applicano alla Prva banka, la più grande banca nazionale montenegrina, che si è confrontata con rischi finanziari perchè ha prestato denaro agli amici del DPS, crescendo grazie alle società private e statali e trasferendo i depositi alla Prva Banka. Viene precisato che Aco Djukanovic, fratello del premier, ha la partecipazione di maggioranza, mentre sua sorella Ana Kolarevic l'azionariato di minoranza, e il Consiglio amministrativo include numerosi vecchi amici di Djukanovic. Kontos scrive tutte le informazioni correlate alla Prva banka, ricordando la legge adottata per le misure di protezione del sistema bancario adottata alla fine di ottobre dall'Assemblea del Montenegro, con cui viene permesso al Governo di approvare prestiti alle banche in cambio di azioni come garanzia. Informano anche che Milo Djukanovic nell'Agosto del 2007, che non era parte del Governo in tale periodo, ha preso in prestito 1,5 milioni euro da una banca sconosciuta di Londra per comprare parte delle azioni della Prva Banka, tramite la sua società "Capital invest". Anche gli azionisti di maggioranza, Aco Djukanovic e EPCG, hanno partecipato il 25 novembre alla ricapitalizzazione della banca per un valore di 20 milioni di euro. La parte di Aco Djukanovic è aumentata al 46,48%, della EPCG dal 9,46 al 18,25%. Capital Invest ha avuto solo il 2,86% e sua sorella l'1% delle azioni, così che adesso la famiglia Djukanovic è proprietario di maggioranza. In tutto questo, il valore nominale della Prva banka è aumentata da 26,7 a 46,7 milioni euro. Kontos scrive come l'opposizione aveva osservato che la EPCG ha investito sei milioni di euro (come "investimento") per la ricapitalizzazione della banca quando si è trovata ad affrontare problemi finanziari. Il 28 novembre, la Prva banka ha chiesto 40 milioni di euro per migliorare la liquidità, denaro che il Governo e il Ministero delle Finanze concedono con un prestito di tre mesi di 2,5%, sotto la condizione che si può prorogare in un periodo di un anno, e precisando che "il Governo è entrato per proteggere i depositanti della Prva e non i suoi proprietari".
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