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Belgrado/Serbia - Il Governo della Serbia dalla vendita di "Telekom Srbija" non otterrà 1,4 milioni di euro per il 51% delle azioni, come previsto inizialmente, ma soltanto 840 milioni di euro. A rivelarlo è il quotidiano "Press", precisando che lo Stato…
Belgrado/Serbia - Il Governo della Serbia dalla vendita di "Telekom Srbija" non otterrà 1,4 milioni di euro per il 51% delle azioni, come previsto inizialmente, ma soltanto 840 milioni di euro. A rivelarlo è il quotidiano "Press", precisando che lo Stato probabilmente venderà il pacchetto di maggioranza di "Telekom" insieme alla società greca OTE, proprietaria del 20% delle azioni. Il ricavato, quindi, sarà diviso in modo che il 31% del capitale andrà al Governo, mentre il resto finirà nelle casse della OTE. Secondo le informazioni di Press, OTE nel prossimo periodo prenderà la decisione di vendere le sue azioni insieme al Governo della Serbia, non solo per il prezzo che potrà ottenere, ma anche a causa di alcune ragioni tecniche. La società è controllata dal Governo greco, mentre il 20% delle azioni sono di proprietà di Deutsche Telekom. La società greca, sulla base del contratto del 1999, quando la società "Telekom" è stata venduta per la prima volta, ha avuto il diritto di nominare il direttore finanziario, mentre la Serbia ha nominato il direttore generale, tale che tutt'oggi il rappresentante greco gestisce le finanze. Oggi sarebbe difficile che qualcuno accetti di pagare 1,4 miliardi di euro per il 51% delle azioni di "Telekom", senza avere la possibilità di nominare il direttore delle finanze. Per questo, i Governi di Belgrado ed Atene probabilmente raggiungeranno un accordo per vendere insieme il 51%. <strong>Destinazione dei fondi.</strong> Un portavoce del Governo ha dichiarato che la Serbia, dopo la vendita di "Telekom", avrà il 27,5% delle azioni che sicuramente venderà nei prossimi anni, ma non allo stesso prezzo. I capitali derivanti dalla vendita di Telekom non arriveranno in Serbia prima di autunno, proprio all'inizio della campagna elettorale per le elezioni parlamentari del 2012. Tuttavia, è già in corso il dibattito su come saranno spesi i profitti della vendita. Il Ministro delle Infrastrutture Milutin Mrkonjic ha detto, in un'intervista per il quotidiano "Press" a metà gennaio, che il Presidente Tadic è d'accordo nel dedicare 900 milioni di euro alla costruzione della rete stradale: in primis dell'autostrada Belgrado-Čačak - Kraljevo - Kruševac e della strada Novi Sad - Ruma - Šabac - Loznica. D'altra parte, il Ministro dell'Economia Mladjan Dinkic ha detto che 100 milioni di euro dalla vendita di "Telekom" entro la fine dell'anno dovrebbero essere investiti nella ricapitalizzazione della Komercijalna banka (Banca Commerciale). Se dalla vendita di Telekom, però, saranno ottenuti 840 milioni di euro, e questi due progetti richiedono un miliardo di euro, mancano all'appello già 160 milioni. I più seri candidati all'acquisto di Telekom sono "Deutsche Telekom" e "Telecom Austria", ma ci si potrebbe aspettare un'offerta a sorpresa dall'imprenditore russo Mihail Friedman, che compete con "Turk Telekom" e con il gruppo "Altima". Anche il miliardario messicano Carlos Slim, con la sua azienda "America Movil", ha comprato la documentazione, dimostrandosi interessato all'acquisto.
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