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Sarajevo/Bosnia Erzegovina-Serbia-Croazia – La Procura della Bosnia Erzegovina nell’udienza di ieri sul caso Purda ha giudicato completamente soddisfatte le condizioni per l’estradizione del cittadino Tihomir Purda in Serbia. Al contrario l'imputato e il suo…
Sarajevo/Bosnia Erzegovina-Serbia-Croazia – La Procura della Bosnia Erzegovina nell’udienza di ieri sul caso Purda ha giudicato completamente soddisfatte le condizioni per l’estradizione del cittadino Tihomir Purda in Serbia. Al contrario l'imputato e il suo avvocato Josip Muselimovic si oppongono fermamente a questa decisione ponendo in rilievo il fatto che tutte le prove contro l’accusato sono state ottenute in modo illegale violando pesantemente le norme del diritto internazionale. Il giudice della Corte della BiH, Halil Lagumdzija, che ha presieduto l’udienza, ha chiarito che dopo un’eventuale ulteriore indagine trasmetterà alla sezione penale della Corte della BiH il parere sulla fondatezza della richiesta di estradizione di Purda in Serbia, però non ha specificato quando ciò potrà avvenire. Dopo la decisione della Corte della BiH la sentenza passerà al ministro della Giustizia della BiH che potrà confermare o respingere la decisione della Corte.<br /> <br /> Tihomir Purda durante l’udienza di ieri ha avuto - per la prima volta dal suo arresto (5 gennaio) - la possibilità di esprimersi pubblicamente sul caso che lo riguarda. Si è opposto alla sua estradizione in Serbia e si è dichiarato non colpevole per i reati di cui è accusato, ricordando di essere stato nove mesi prigioniero in un campo di prigionia serbo e di aver firmato una dichiarazione di colpevolezza solo perché costretto con la forza e per evitare ulteriori torture. La magistratura serba accusa Purda di aver partecipato all’uccisione di due membri dell’ex esercito jugoslavo e al ferimento di un altro durante la battaglia che si svolse intorno a Borovo Naselje nel 1991, motivo per il quale nel 2008 è stato emesso contro di lui dall’Interpol un mandato di cattura internazionale in base al quale ora Purda si trova agli arresti in BiH. La Procura della BiH si è occupata esclusivamente dell’aspetto formale della richiesta di estradizione, che è formalmente corretta e per cui la BiH non ha nessun motivo per non concedere l’estradizione. Infine va ricordato che la Procura di Stato della Croazia ha condotto un’indagine sulla base dell’accusa serba, concludendo che Purda non è colpevole dei reati imputatigli, per questa ragione la Croazia non ha potuto fare richiesta di estradizione, mentre la Serbia è rimasta ferma sulle proprie posizioni insistendo affinché Purda venga estradato in Serbia.
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