Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Bucarest/Romania - Il Fondo Monetario Internazionale potrebbe revocare l'accordo di Vienna raggiunto in precedenza con la Romania, una volta concluso un nuovo programma finanziario di tipo preventivo, in quanto le banche sostengono la loro esposizione…
Bucarest/Romania - Il Fondo Monetario Internazionale potrebbe revocare l'accordo di Vienna raggiunto in precedenza con la Romania, una volta concluso un nuovo programma finanziario di tipo preventivo, in quanto le banche sostengono la loro esposizione volontaria sul mercato rumeno, hanno detto fonti ufficiali. Secondo le stese fonti il FMI, la CE e la Banca Centrale della Romania hanno concordato nel luglio dello scorso anno che le esposizioni sul mercato rumeno possno variare entro un margine più o meno del 5%, rispetto al livello registrato nel marzo 2009, ma le banche non hanno ridotto le esposizioni, e alcuni l'hanno addirittura aumentato. In caso contrario, il capo della missione di valutazione del FMI in Romania, Jeffrey Franks, ha dichiarato nell'ottobre 2010 che l'accordo per l'esposizione bancaria in Romania temporaneo continuerà ad operare, e probabilmente non sarà necessario più di un anno e mezzo, grazie anche alla ripresa economica, perchè le istituzioni finanziarie possano persino volontariamente decidere di aumentare i finanziamenti. "Alla prossima riunione si discuterà con le banche. Ci sono ancora dei limiti necessari? È il momento di elevare i limiti perché il paese va bene e le banche tengono i loro soldi nel paese? È necessario adeguare i limiti? Esamineremo la situazione caso per caso ogni sei mesi. Mi aspetto che in più di un anno non vi sarà più bisogno di alcun accordo", ha detto allora l'ufficiale il FMI. I rappresentanti di nove importanti gruppi bancari stranieri hanno firmato, nel mese di agosto 2009 a Vienna, una lettera di impegno bilaterale volta a mantenere il livello di esposizione sul mercato rumeno allo steso livello di marzo con un coefficiente di solvibilità superiore al 10% delle filiali. L'accordo è stato firmato da Erste Bank, Raiffeisen International, EFG Eurobank, Banca Nazionale di Grecia, Société Générale, Alpha Bank, Volksbank, Piraeus Bank e UniCredit, che possiedono il 70% del mercato in Romania.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.