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Roma/Russia-Balcani - I due progetti energetici rivali, Nabucco e South Stream, potrebbero unirsi. Ad affermarlo è l'Ambasciatore americano in Italia, David Thorne, in un'intervista per il quotidiano "La Stampa". Secondo i progetti originari, il South Stream…
Roma/Russia-Balcani - I due progetti energetici rivali, Nabucco e South Stream, potrebbero unirsi. Ad affermarlo è l'Ambasciatore americano in Italia, David Thorne, in un'intervista per il quotidiano "La Stampa". Secondo i progetti originari, il South Stream dovrebbe passare sotto il Mar Nero, verso la Bulgaria, con una sezione per la Grecia e l'Italia, e una verso Romania, Serbia, Ungheria, Slovenia e Austria. La Russia ha annunciato di voler raddoppiare la sua capacità iniziale di 31 miliardi di metri cubi a 63 miliardi. Al contrario il Nabucco mira a ridurre la dipendenza europea dal gas russo, un gasdotto che dovrebbe portare il gas dal Caucaso e dal Medio Oriente verso l'Europa, trasportando 31 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Nella sua intervista Thorne ha minimizzato le rivelazioni Wikileaks dei primi di dicembre, quando i documenti diplomatici americani rivelavano che il Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi aveva personalmente beneficiato degli accordi energetici tra Italia e Russia. Rispondendo alla domanda se un anno fa nell’amministrazione Obama vi era qualche sorta di preoccupazione per la vicinanza fra Berlusconi e Putin, Thorne ha detto: <em>"Siamo meno preoccupati di allora. L’Italia è stata una forte sostenitrice del riavvicinamento con la Russia e questa è anche la posizione di Obama. Vi sono stati progressi con la Russia che hanno migliorato lo scenario",</em> ha detto Thorne. Allo stesso modo, aggiunge, anche i collegamenti energetici dell’Eni con Mosca sono salutati con ottimismo. <em>"Vi sono stati molti incontri con Paolo Scaroni, a Roma e a Washington. L’Eni ha cambiato il suo approccio, ipotizzando una convergenza fra gli oleodotti South Stream e Nabucco. Direi che siamo in una fase di dialogo costruttivo</em>". Immediata la replica della Commissione Europea la quale dice di non essere al corrente, di nessun progetto di ‘fusione’ fra i futuri gasdotti Nabucco e South-Stream. Come affermato dalla portavoce del commissario Ue all’Energia, Guenther Oettinger. “<em>Al momento non prevediamo e non siamo al corrente di una fusione fra Nabucco e South Stream. Per noi la priorità è il ‘Corridoio Sud’, perché ci darà un accesso diretto al gas della regione del Caspio, il quale comprende Nabucco, come elemento principale, ed altri progetti di gasdotti che non hanno la Russia come fonte energetica</em>". Non è da escludere, tuttavia, che l'ambasciatore americano abbia così voluto inviare un messaggio, lasciando trasparire la possibilità che UE e Russia stiano trattando per l'unificazione dei due gasdotti in un'unica rete integrata. Ciò anche in relazione all'obbligo imposto dalla CE ai paesi membri di garantire l'accesso alla conduttura principale russa ai terzi fruitori.
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