Roma - Con una cooperazione strategica tra Unicredit e Maersk, con il sostegno del Ministero degli Affari Estei e Friuli Venezia Giulia, l'Italia "sfida" i porti del Nord Europa con una nuova piattaforma del mare Adriatico, che punta ad attrarre a Monfalcone (Gorizia) container fino a 3,2 milioni di Teu. È stato presentato così oggi dall'amministratore delegato Federico Ghizzoni e dal Ministro Franco Frattini, il piano di Unicredit ha l'obiettivo di realizzare un nuovo terminal, il primo ad alta automazione in Italia, che riesca a ridurre tempi e costi del trasporto merci dall'Oriente all'Europa centrale, da raggiungere su rotaia, in partnership con le Ferrovie dello Stato. Alla sua base, vi è l'ambizioso obiettivo di presentare una realtà strategica che hanno come protagoniste le autorità portuali italiane, in quanto esiste un interesse nazionale a promuovere una piattaforma per le merci tutta italiana nel cuore del Mediterraneo.
Esso dovrà infatti essere una porta di accesso verso l'Oriente, sulle antiche rotte delle Repubbliche Marinare, per rifornire di merci i il Nord Italia, il Sud della Germania, Austria, Svizzera, ma anche l'Europa dell'Est, e dunque Paesi come Polonia, Repubblica ceca, Ungheria, Slovacchia, Serbia e Balcani occidentali. "L'Italia deve approfittare dell'asse Est-Ovest in Friuli Venezia Giulia: il Governo ci crede, gli enti locali ci credono, ci attendiamo che la comunità imprenditoriale italiana ci creda", osserva Frattini, assicurando tempi molto stretti per siglare l'accordo. Il progetto, che punta anche sul taglio delle emissioni di Co2, prevede investimenti del gruppo bancario per circa 775 milioni di euro - su cui il Roe, ha spiegato Ghizzoni, sarà dell'11,4% - a cui andranno affiancate risorse pubbliche per circa 300 milioni di euro riguardanti opere infrastrutturali extraportuali.
Esso infatti garantirà un risparmio in termini di navigazione e soprattutto di costi rispetto agli scali nord-europei e prevede inoltre a Trieste il raddoppio del molo VII, opera già inserita nel piano regolatore portuale. Alleato di Unicredit nel progetto è Maersk, leader nello shipping mondiale, che garantirà una parte dei traffici e la gestione operativa dello scalo, con la controllata Apm Terminals.
La sinergia pubblico-privato dovrà concretizzarsi in un'intesa Stato-Regione Friuli Venezia Giulia - alla presentazione hanno partecipato il Ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto e il Presidente della Regione Renzo Tondo - che garantisca un impianto legislativo adatto alla realizzazione delle opere. La prima nave è prevista già nel 2016, ma per questo gli investitori chiedono la nomina di un commissario straordinario che curi la regia dell'operazione.
Frattini ha poi aggiunto che l'Italia ha già contattato la Slovenia per un coinvolgimento di Lubiana nel progetto del nuovo terminal Adriatico, "per creare una sinergia tra Monfalcone (Gorizia), Trieste e Koper". "Abbiamo registrato un interesse - ha continuato il Ministro - sia da parte del ministero dei Trasporti che da quello dell'Economia di Lubiana, c'é interesse a sapere di più. Il mio auspicio - ha concluso - è che il sistema del Nord Adriatico realizzi una vera sinergia".