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NOTIZIE · OI-271125 · 14/12/2010 15:09:00 · 5668 g fa5 min lettura
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La Meico e il traffico di armi di Slobodan Tesic

DiOsservatorio ItalianoSommario

Vengono alla luce i  primi documenti sui Balcani estratti dal ricco database di Wikileaks. Essi fanno riferimento al traffico di armi gestito da Slobodan Tesic, il cui nome appare sulla "lista nera" degli Stati Uniti.  A causa del piccolo peso…

Vengono alla luce i  primi documenti sui Balcani estratti dal ricco database di Wikileaks. Essi fanno riferimento al traffico di armi gestito da Slobodan Tesic, il cui nome appare sulla "lista nera" degli Stati Uniti.  A causa del piccolo peso dell'Albania sulla scacchiera internazionale, il suo ruolo non viene toccato dalla pubblicazione dei dispacci 'segreti' pubblicati dai quotidiani più prestigiosi del mondo. Comunque, anche se l`Albania è coinvolta direttamente o indirettamente in  affari come contrabbando di armi e droga ed nel sostegno a gruppi terroristici,  d`importanza più che regionali,  viene citata in maniera velata. Nei  due documenti  in questione, solo casualmente compare il coinvolgimento dell'Albania nel contrabbando delle armi della Serbia verso lo Yemen e il Medio Oriente. Si tratta del telegramma con  data 14 dicembre 2009 ore 05:30 contrassegnato come  'secret nonforn' ,  e quello del  15 gennaio 2010 ore 12:34, elaborato dal funzionario  Margharet Mitchell, che fanno riferimento alle informazioni fornite dal servizio segreto bulgaro in merito ad un contrabbando di armi del valore di circa 95 milioni di dollari che dalla Serbia avrebbero dovuto giungere nello Yemen attraversando il transito dal porto di Durazzo. Infatti quella operazione è fallita dietro l'intervento degli americani e degli stessi servizi segreti bulgari. <a href="http://sites.etleboro.com/files/upload/doc1.JPG"></a>Tuttavia, da un'inchiesta di  Investigim, vengono messi in evidenza  due elementi. Il primo è che Slobodan Tesic, cittadino serbo  considerato come uno dei più grandi esponenti del contrabbando d`armi nei Balcani. Il secondo è che l'impresa statale albanese MEICO,  diretto dal  Ministero della Difesa,  ha fornito le munizioni di produzione albanese a Tesic, sottoscrivendo  persino  un contratto di vendita, andato a buon fine grazie all'utilizzo del porto di Durazzo come piattaforma logistica.   L'accordo è stato firmato con il Governo albanese nell'ottobre del 2009 e le munizioni vengono esportati dalla Serbia nel gennaio 2010. Oggetto del contratto  missili per artiglieria pesante, fucili snayper M70 Nagant 8mm, cannoni obuz, artiglieria contraerea, munizioni per armi leggere  e  esplosivi. Come compagnia di intermediazione è stata  individuata la "<strong>Melvale Corporation LTD</strong>" di proprietà di Slobodan Tesic. Questa compagnia è  registrata in vari stati, rispettivamente:<br /> - a Belgrado, con indirizzo Ulica Tadeusz Koscuska 56, tel 038112920200; <br /> - alle isole Seychelles, all' indirizzo suites 25&27 second floor Olea Trade Center Francis Rachel street P.B. 1312 Victoria, Mahe Island Tel. 0099532220934 (stranamente il numero del telefono della compagnia registrata alle Seychelles appartiene ad un ente statale della Repubblica della Georgia),<br /> -  in Svizzera e a Cipro. <br /> I documenti americani cancellano il nome della società ma Investigim è riuscita ad identificare l'impresa e a fornire un'ampia documentazione della società. In questi documenti viene menzionato anche il partner di, Tesic Messure Sharenach Nenad, che godeva oltre della  cittadinanza serba anche di quella britannica , ma  non possedeva nessuna licenza rilasciata da parte del governo britannico per il commercio di armi.   <br /> <br /> <a href="http://sites.etleboro.com/files/upload/doc2.JPG"></a>Il servizio segreto bulgaro sabotò la vendita delle armi serbe, perché  la Bulgaria intendeva entrare lei in affari con lo  Yemen, al  fine di assicurare dei profitti per le imprese statali bulgari. L'ex partner bulgaro di Slobodan Tesic,   Todorov, sembra abbia fornito al servizio segreto le informazioni necessarie relative all'operazione di esportazione. Ma  Slobodan Tesic, inserito anche nella lista nera delle autorità americane, è stato  anche in altri casi un partner del Ministero albanese della Difesa, a partire dal 2003. Ricordiamo che le autorità bulgare, sotto la pressione americana, essendo quest'ultimo un Paese membro della NATO,  nel 2005 vietò l'ingresso di  Tesic in Bulgaria. Lo Stato serbo, a sua volta  sotto le identiche  pressioni  americane,  nel  2007 revoca la  licenza per il  commercio di armi alla compagnia di Tesic.  I  bulgari lo definiscono così   persona non grata, e persino  il servizio d`intelligence serbo gli crea degli ostacoli. Solo in Albania  Tesic viene accolto senza ostilità. Così   nel 2006, su richiesta del Ministero della Difesa, il Capo Commissario della Polizia, Albert Dervishi, diede a  Tesic, presso l'aeroporto di Rinas, un visto albanese  ( il passaporto di Tesic recava il numero 004812551 ). Assieme a lui, vengono dotati dei  visti albanesi anche il cittadino georgiano Iason Chikhladze, della Mingrelia, e il cittadino armeno David Galstyan. Durante la sosta di due giorni in Albania, il contrabbandiere  visita i depositi di   armi e i reparti militari albanesi a Qafemolle (Tirana), Vertop (Berat) e Ullishte (Elbasan). <a href="http://sites.etleboro.com/files/upload/contract1.png"></a>Così   nella notte del 16-17 maggio del 2009, attraverso il Porto di Durazzo, Tesic  riesce a spedire in  Medio Oriente una discreta quantità di container contenenti  armi.  Questa operazione  fu documentata completamente dagli organi legislativi americani, anche se per varie ore il Porto di Durazzo fu colpito da   un improvviso black-out.  Al contrario, nel gennaio del 2010, il tentativo di  utilizzare ancora Durazzo come piattaforma per il contrabbando delle armi serbe fortunatamente fallisce, grazie all'intervento americano. Tuttavia  Tesic riuscì in vari casi ad  utilizzare l`Albania per il contrabbando delle armi senza problemi . Durante questo periodo,  si sono succeduti presso il Ministero della Difesa  Fatmir Mediu, Gazmend Oketa e Arben Imami, mentre il Premier è sempre stato Sali Berisha.   <br /> Ci si chiede ora perché  Slobodan Tesic è un personaggio  problematico per le autorità americane. Ricordiamo che nel  1992 Tesic aderì  all'organizzazione “Beli Orlovi” (Le Aquile Bianche) la quale fece rinascere la tradizione cetnica nella guerra civile in Jugoslavia negli anni `90. Tesic  è anche inserito nella US Security Council’s travel ban list, dopo aver   violato la risoluzione ONU 1521 per l'embargo verso la Liberia, continuando ad intrattenere dei contatti dì'affari con i governi sanzionati. Gli Stati Uniti sembra che siano intervenuti più volte per evitare che le armi serbe giungessero all'esercito dello e nelle mani di organizzazioni terroristiche nello Yemen, ma anche in Iraq, persino anche grazie all`aiuto della MEICO albanese. Interessante rimane il  fatto che nel febbraio del 2009, la BIA -  servizio segreto serbo, sotto la forte pressione americana, fu obbligato a bloccare un contratto di fornitura  d`armi della compagnia Melvale di Slobodan Tesic con la Libia della cifra di 50 milioni di dollari americani.   <em><strong>Gjergi Thanasi</strong></em><br /> <strong>giornalista di Investigim</strong>

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L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.

Strumenti del dispaccio
Entità
32
menzionate
Persone
3
menzionate
Aziende
3
menzionate
◉ Geografia della notizia · 7 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Yemen · Islanda · Jugoslavia · Liberia · Iraq · Durazzo · Belgrado · Elbasan · Tirana
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