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prima prova generale

Si tengono oggi in Kosovo le prime elezioni parlamentari dalla proclamazione dell'indipendenza nel 2008, attese dalle Comunità Internazionale come un test della maturità e della prontezza del Paese ad affrontare le negoziazioni con la Serbia. Si tratta di elezioni straordinarie, indette dopo lo scioglimento della coalizione PDK-LDK che ha diretto il Kosovo verso la secessione unilaterale dalla Serbia, decretato dalle dimissioni del Presidente Fatmir Sejdiu ed indirettamente dagli interventi della missione Europea, la quale aveva messo sotto inchiesta vari Ministri e funzionari dietro accuse di corruzione.

Osservatorio Italiano · · Aggiornato il · OI-271030 · 5 min di lettura

OsservatorioItalianoLa cibernetica dell’informazione

Dopo una breve campagna elettorale, di poco meno di un mese conclusasi questo venerdì, i candidati di oltre 29 soggetti politici, tra partiti e movimenti, con circa 1.300 candidati che concorreranno per 100 seggi in Parlamento assegnati in maniera diretta, mentre 20 saranno attribuiti con un sistema proporzionale alle minoranze. La Commissione Centrale Elettorale (KQZ) rende noto che gli aventi diritti al voto sono circa 1 milione e 630 mila, tra cui 73.288 nuovi iscritti, mentre 35. 735 saranno i maggiorenni che avranno la possibilità di votare, mentre 6.165 sono state cancellate perché decedute.

Queste elezioni, come prova generale del nuovo Stato, saranno supervisionate da 32 mila osservatori di cui oltre 26 mila appartenenti a partiti politici, circa 500 ad organizzazioni internazionali e 350 alle missioni diplomatiche occidentali a Pristina. Le organizzazioni non governative riunite nella coalizione "Democrazia in azione" hanno reclutato oltre 5.000 osservatori.

I seggi restano aperti dalle 07:00 alle ore 19 con 746 seggi elettorali con un totale di 2.280 mila sezioni. Dei 29 soggetti iscritti per partecipare alle elezioni, otto appartengono alla comunità serba, nonostante la richiesta di Belgrado a non partecipazione alle operazioni di voto perché le condizioni non sono state ritenute adeguate.

Per venire incontro a tale situazione di incertezza, la Commissione elettorale ha allestito 75 seggi alternativi, soprattutto per le zone abitate dai membri della comunità serba, ed 114 sezioni mobili nel nord del Kosovo. L'intero processo si svolge sotto l'egida della polizia del Kosovo, che ha impegnato circa seimila agenti, affiancati dalle truppe della KFOR e della polizia della missione dell'Unione europea per lo Stato di diritto.

Anche stavolta si confrontano i due più grandi partiti politici del Kosovo, PDK e LDK, che stando ai sondaggi precedenti sembra che siano molto vicini l`uno all`altro, per cui sarà una manciata di voti a fare la differenza. Tuttavia il 30 per cento delle preferenze non basterà per formare il Governo, per cui vi sarà sempre una coalizione al potere.

Visto il crash dell'unione PDK e LDK, è improbabile che le due parti decidano di intraprendere in una avventura con la creazione di una nuova alleanza, per cui il partito di Thaci potrebbe cercare dei partner tra diversi partiti minori, tra cui l'Alleanza per il Futuro del Kosovo di Ramush Haradinaj, l'Alleanza per il Nuovo Kosovo di Behgjet Pacolli. Intanto il Movimento per l'autodeterminazione Vetevendosje di Albin Kurti Kurtijev sembra essere sempre più popolare, contando sul sostegno di circa il 16 per cento degli elettori.

Ciò in relazione al fatto che i cittadini sono sempre più insoddisfatti degli sviluppi negli ultimi tre anni, in primo luogo della crescente corruzione. Tra le novità anche il partito Frima e Re, che potrebbe avere il sostegno di circa il sei per cento degli elettori.

Il fattore decisivo nella formazione del nuovo Governo potrebbe essere il ruolo dei partiti serbi locali, che concorrono con otto liste, perché potranno beneficiare di dieci dei 120 seggi in Parlamento. Nel corso della campagna elettorale i singoli schieramenti hanno utilizzato la carta del populismo e della demagogia, promettendo aumenti di stipendi ed integrazione nelle grandi strutture internazionale.

Hashim Thaci, Premier uscente, nel corso del comizio a Ferizaj e Lipjan ha promesso l`ingresso nella NATO, chiedendo così il sostegno per "la gente del Kosovo, del lavoro, del patriottismo, coloro che hanno sottoscritto la dichiarazione dell'Indipendenza", ha affermato Thaci. Sempre a Ferizaj ha annunciato che, in caso di vittoria, avrebbe garantito l'ingresso del Kosovo nel processo liberalizzazione dei visti entro 15 mesi e durante il prossimo mandato l`adesione del Kosovo alla NATO e all'ONU.

Allo stesso modo, il leader della LDK (Lega Democratica del Kosovo), Isa Mustafa, si è detto convinto che il suo partito vincerà le elezioni di domenica e ha promesso ai cittadini che il governo, formato dalla LDK, fonderà uno Stato potente, garantendo a tutti i cittadini benessere e una vita migliore. L`Alleanza Nuovo Kosovo, insieme ai suoi alleati, promette a Viti, Hani i Elezit, e a Drenas, che porterà la crescita economica del paese ad un ritmo dell'8% e così anche il livello d`occupazione.

Candidato a Primo Ministro dell'AKR sarà Mimoza Kusari Lila, la quale ha attaccato il governo uscente perché "non ha combattuto la corruzione, ma lo ha anche portato in tutta la società kosovara". L'Alleanza per il Futuro del Kosovo,chiudendo la sua campagna a Pristina, ha fatto appello ai cittadini di votare i propri candidati, "per il bene del paese e di tutti i cittadini". Uke Rugova ha criticato l'LDK per aver strumentalizzato la figura di Ibrahim Rugova, senza seguire le sue orme e la scuola politica, senza creare unione tra i kosovari, bensì divisioni.

Nuovi protagonisti di queste elezioni è senz'altro il movimento Vetevendosje che, durante la campagna elettorale a Podujevo, chiede di non sostenere quei politici che hanno trasformato il paese in un teatro di scommesse. Infine, i dirigenti del partito Nuovo Respiro (FER) hanno visitato la città di Vushtria, dove hanno criticato il Governo per il fallimento nella privatizzazione delle imprese, promettendo una nuova politica economica.

I dirigenti della FER hanno svolto dei comizi anche a Mitrovica, in occasione della giornata internazionale contro la corruzione , dove hanno criticato il Governo di Thaci come vespaio corrotto e inefficiente.<br /> &nbsp; <em><strong>Alketa Alibali<br /> &nbsp;</strong></em>

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