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Zagabria/Croazia - Il Governo degli USA sospettava già all’inizio del 2008 che un’azienda tedesca esportasse tramite un’impresa commerciale croata in Iran camere di prova per testare sistemi missilistici. Questo quanto sarebbe emerso dai documenti pubblicati…
Zagabria/Croazia - Il Governo degli USA sospettava già all’inizio del 2008 che un’azienda tedesca esportasse tramite un’impresa commerciale croata in Iran camere di prova per testare sistemi missilistici. Questo quanto sarebbe emerso dai documenti pubblicati lunedì da WikiLeaks, in uno dei dispacci inviato al Dipartimento di Stato dall’ambasciata di Berlino, in quanto i nomi per motivi di sicurezza sono stati cancellati. Secondo il documento sembra evidente che gli statunitensi erano in possesso di informazioni per cui un’impresa tedesca, dal novembre del 2005, stava tentando di vendere camere di prova che possono essere utilizzate per testare sistemi missilistici. Anzi, il dispaccio degli statunitensi afferma che già allora controllavano i tedeschi, che avevano vietato alla loro impresa di esportare in Iran, nonostante questa si fosse giustificata dicendo che si trattava di materiale non militare. Tuttavia, si legge nella nota, si era deciso di vendere ugualmente queste camere all’Iran, ma in modo indiretto, per mezzo di finti atti di compravendita di aziende croate, rumene o russe. Si sottolinea che un’azienda croata, il cui nome è stato cancellato, nel 2007 ha preparato i documenti per la mediazione, in cui c’è scritto che queste attrezzature tedesche sono state vendute in Tagikistan. Nella nota è scritto che le camere in Tagikistan non sono mai arrivate, bensì dalla Croazia sono state direttamente trasportate in Iran. Secondo il dispaccio il cambio di direzione è avvenuto negli Emirati Arabi Uniti, dove sono state consegnate nel dicembre del 2007, da lì avrebbero dovuto proseguire il loro viaggio verso il Tagikistan, in base alle bolle di spedizione ufficiali, ma in realtà sono state consegnate in Iran. Inoltre nella nota si chiede all’ambasciatore americano a Berlino di entrare in contatto con i diplomatici tedeschi e con il Governo, per impedire un ulteriore flusso dei materiali verso l’Iran.<br /> <br /> Difficile dire se il dispaccio dica la verità, considerando che i dati a disposizione sono ancora esigui e non ci sono i nomi delle imprese coinvolte. La cosa interessante di tutta questa storia è che l’esportazione di attrezzature, classificate come militari, dalla Croazia al Tagikistan era già stata menzionata. Infatti, in un dispaccio del Ministero della difesa, dell’inizio del 2000, il Tagikistan viene menzionato come destinazione di consegna dalla Croazia di parti del sistema S-300. Neanche allora si è saputo dove le componenti del possibile sistema missilistico antiaereo sarebbero dovute andare, e del resto neanche oggi si sa dove siano andate a finire le componenti del sistema.
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