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Zagabria/Croazia – Dopo oltre dieci mesi di processo, la Corte della Contea di Zagabria condanna l’ex Ministro della Difesa Berislav Roncevic e il suo assistente Ivo Bacic per il cosiddetto 'caso Kamioni', con l'accusa di aver danneggiato lo Stato croato per…
Zagabria/Croazia – Dopo oltre dieci mesi di processo, la Corte della Contea di Zagabria condanna l’ex Ministro della Difesa Berislav Roncevic e il suo assistente Ivo Bacic per il cosiddetto 'caso Kamioni', con l'accusa di aver danneggiato lo Stato croato per 10,2 milioni di kune, con l'acquisto, attraverso una trattativa privata, "camion dell’esercito ad un prezzo più alto e non migliore qualità". Roncevic è stato condannato a quattro anni di carcere, mentre Bacic a due, mentre devono ripagare l’intera somma di denaro per cui hanno danneggiato lo Stato, vale a dire 10 milioni di kune più gli interessi. La giudice Jasna Sniljanic nelle motivazioni della sentenza ha sottolineato che il verdetto d’accusa si basa in primo luogo su prove materiali, che sono in sintonia con le deposizioni dei testimoni ascoltati. L’accusa aveva chiesto per Roncevic e Bacic una pena detentiva di 10 anni, oltre al pagamento del danno provocato. Dopo la lettura della sentenza la vicedirettrice dell’USKOK (Ufficio contro la corruzione e la criminalità organizzata) Ksenija Pavic ha dichiarato che sicuramente faranno ricorso perché ritengono la condanna troppo blanda. Dall’altra parte Roncevic all’uscita dall’aula è apparso visibilmente scioccato dalla sentenza, ma anche lui ha annunciato che i suoi avvocati faranno ricorso alla Corte Suprema. “Non mi aspettavo la condanna, non mi aspettavo proprio una condanna, ma l’assoluzione. Faremo ricorso alla Corte Suprema. Sono ancora convinto che non ci sia stato né un reato né un danno”, ha detto Roncevic. L’ex ministro e il suo assistente Bacic sono accusati dall’USKOK per aver acquistato dall’azienda “Eurokamioni” 39 camion Iveco ad un prezzo di 34,4 milioni di kune, 10,2 milioni in più rispetto al prezzo proposto, nel bando poi annullato, dall’azienda “MAN Importer”. Per questo l’accusa, oltre alla pena detentiva, aveva chiesto anche che gli imputati ripagassero la somma per cui lo Stato è stato danneggiato. L’USKOK durante il processo ha affermato che l’acquisto dei veicoli della “MAN” è stato consigliato dallo Stato Maggiore delle forze armate dopo che i camion hanno superato con valutazioni molto positive il test militare. Tuttavia gli imputati e la loro difesa durante il procedimento hanno affermato di non aver favorito l’Iveco, perché i camion della “MAN” non erano conformi agli standard NATO e non possedevano i requisiti necessari. Romcevic è stato a capo del Ministero della Difesa dal 2003 all’inizio del 2008, quando è stato nominato Ministro degli Interni ed è stato deposto da questo incarico nell’ottobre del 2008, dopo l’uccisione dell’avvocatessa tirocinante Ivana Hodak. Il controverso acquisto dei camion è stato reso pubblico per la prima volta, durante la campagna elettorale del 2005, dall’allora Presidente della Croazia Stjepan Mesic. I media e l’opposizione hanno spesso utilizzato l’acquisto dei camion come esempio di corruzione, mentre l’HDZ ha sempre risposto che queste accuse erano del tutto inventate. Alla metà di febbraio del 2009 è stata formata anche una commissione parlamentare d’inchiesta a maggioranza HDZ, senza membri dell’opposizione, che ha concluso che non è stato commesso alcun illecito e non c'è stato alcun tipo di corruzione e che Roncevic è stato diffamato, e l’opinione pubblica disinformata. Così Roncevic è diventato il secondo ex ministro dell’HDZ condannato, infatti recentemente Damir Polancec è stato condannato ad un anno e tre mesi di reclusione per aver commissionato ed elaborato studi inutili, oltre ad essere stato condannato ad un anno di carcere per il caso dei riflettori a Djeletovci.
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