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Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
La compagnia aerea Montenegro Airlines, di proprietà statale per quasi il 100%, e il Porto di Bar, di cui lo Stato possiede più del 54% delle azioni, quando forniscono merci, servizi o lavori da anni non attuano le procedure definite dalla Legge sugli…
La compagnia aerea Montenegro Airlines, di proprietà statale per quasi il 100%, e il Porto di Bar, di cui lo Stato possiede più del 54% delle azioni, quando forniscono merci, servizi o lavori da anni non attuano le procedure definite dalla Legge sugli appalti pubblici e, soprattutto, non presentano le relazioni alla Direzione degli appalti pubblici. A riportarlo è il Vijesti, citando le relazioni elaborate dalla Direzione sugli appalti pubblici. "Le ripetute violazioni della legge da parte delle due società sono visibili nei dati disponibili sul sito web della Direzione degli appalti pubblici. Sulla base della relazione sugli appalti del 2007, 2008 e 2009 redatte dalla Direzione, le due società non hanno mai attuato le procedure di appalto in questo triennio né hanno presentato relazioni alla Direzione in materia di appalti. Sulle decisioni di assegnazione dei contratti non è mai stato pubblicato nulla tra il 2006 e il 2010", riporta il Vijesti. Il quotidiano ricorda che la legge sugli appalti pubblici prevede una procedura per la concessione a tutte le società in cui lo Stato o altri enti statali partecipano per più del 50% delle azioni, si tratta di società che svolgono attività d'interesse pubblico e non hanno carattere industriale o commerciale. Montenegro Airlines interpreta diversamente la disposizione e non si ritiene obbligata all'attuazione della legge, precisa il quotidiano.<br /> La Direzione sugli appalti pubblici, interrogando la Montenegro Airlines, riceve la risposta che la compagnia aerea non è obbligata ad applicare la legge sugli appalti pubblici, mentre il Porto di Bar semplicemente non ha presentato alcuna relazione sugli appalti pubblici. La società aerea montenegrina ha risposto alla Direzione con una lettera firmata da Zoran Milicevic, direttore del Settore affari della società, il quale afferma che <em>"la società azionaria Montenegro Airlines non dispone di fondi del bilancio montenegrino o di altri fondi pubblici, neanche per gli appalti pubblici ha usato fondi statali. Non ha utilizzato neanche sovvenzioni o garanzie statali, si finanzia con propri fondi e ha carattere commerciale, quindi non corrisponde alle società su cui si applica la Legge sugli appalti pubblici, e non è obbligata a presentare la documentazione richiesta</em>". D'altra parte, sul sito della Montenegro Airlines è possibile rilevare dati che testimoniano gli acquisti di merci, servizi e lavori, secondo le regole definite dal Regolamento interno. Così, la Montenegro Airlines nel settembre del 2009 ha pubblicato un concorso per scegliere il costruttore di un hangar all'aeroporto a Podgorica, il termine per la presentazione dei documenti, a differenza del termine generale di 26 giorni, era di sette giorni dal momento della pubblicazione del concorso. In occasione dell'inaugurazione dell'Hangar, il 31 settembre, è stato dichiarato che l'investimento è costato 2 milioni di euro. Nel concorso di giugno 2009 per l'acquisto dei merci per il settore Operazioni di terra, uno dei criteri per la selezione della migliore offerta era la solvibilità del concorrente e non è stato stabilito nè stimato il valore degli appalti, il che è apertamente illegale. Presso la Direzione degli appalti pubblici vi sono pareri diversi. L'assistente del direttore della Direzione, Ivan Krkeljic, ha dichiarato al Vijesti che le società Montenegro Airlines e Porto di Bar sono interessate da questa Legge, e come tali sono indicati nella lista apposita. Krkeljić ha aggiunto, però, che il Dipartimento non ha tollerato le condizioni per avviare procedure di violazione contro Montenegro Airlines e Porto di Bar, perché non sono autorizzati a farlo. La legge sugli appalti pubblici prevede che la Direzione sugli appalti informi le istituzioni di revisione e presenti le relazioni ad altri enti governativi sui casi di violazione delle procedure per gli appalti pubblici. Tuttavia, Krkeljić ha dichiarato che, in alcuni casi, sono state presentate le richieste per l'avvio di procedure penali presso le autorità distrettuali, ma sono state respinte in quanto non erano state presentate da personale autorizzato. Questa informazione è stata confermata dall'Istituto Alternativa, una ONG che ha recentemente condotto una ricerca nel settore del sistema degli appalti pubblici in Montenegro. Secondo Milica Popovic, la ONG ha richiesto alla Direzione le copie di tutte le richieste per l' avvio della procedura di infrazione e le informazioni in possesso dell'istituzione statale di revisione. Secondo i dati disponibili, la Direzione non ha adottato alcuna misura per determinare la responsabilità di tali società per la violazione della Legge sugli appalti.
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