Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Il cerchio intorno a Ivo Sanader e al partito della coalizione al potere in Croazia sembra stringersi sempre di più. Coincidono infatti le testimonianze e le prove presentate alla Procura sul riciclaggio di denaro e sull'appropriazione dei fondi pubblici da…
Il cerchio intorno a Ivo Sanader e al partito della coalizione al potere in Croazia sembra stringersi sempre di più. Coincidono infatti le testimonianze e le prove presentate alla Procura sul riciclaggio di denaro e sull'appropriazione dei fondi pubblici da parte di società che gravavano nella sfera di Sanader e dei suoi collaboratori. L’ormai leggendaria 'valigetta" di 23 miliardi di kune che l’ex tesoriere dell’HDZ Mladen Barisic ha portato in dote al partito, sarebbe dovuta servire, da allora molte volte, per il riciclaggio di denaro per i diversi fini del partito. Denaro che l’HDZ, sotto la guida di Ivo Sanader e Mladen Barisic, sarebbe entrato in possesso, per mezzo dei contratti sottoscritti dalle imprese pubbliche e delle istituzioni di Stato con la società di marketing “Fimi media”.<br /> Il filone di inchiesta del caso Fimi-Media non sembra arrestarsi, anche in relazione alle sue correlazioni con il caso della Podravka e del caso Spice che ha coinvolto l'ex Ministro Damir Polancec, nonchè con la rete finanziaria di prestiti-provvigioni in Croazia creata dalla Hypo Bank. Tutti casi che le autorità croate non intendono lasciare in sospeso, soprattutto in un momento molto delicato e di forti pressioni da parte dell'Unione Europea, che chiede la chiusura del capitolo sulla giustizia con una sistemica riforma giudiziaria. Si scopre inoltre il 'vaso di Pandora' sul finanziamento dei partiti e delle loro campagne elettorali, perché da un’indagine molto superficiale si scoprirebbero discrepanze notevoli tra le entrate e le uscite registrate, e ancor maggiori tra le entrate e le uscite false. Infatti, riciclaggio di denaro non è solo convertire il denaro “sporco” o altri beni ottenuti da azioni criminali o illegali in denaro “pulito”, che può essere utilizzato e sfruttato come introito legale nelle banche, negli investimenti o nelle imprese, ma è anche utilizzare il denaro pubblico come provento negli affari politici.<br /> <br /> Alla domanda su quanto denaro rubato sia stato ripulito solo nel caso legato al Governo Sanader, non si può dare una risposta certa, visto che solo per le attività intorno alla HAC si parla di una somma tra i quattro e i sei miliardi di kune prendendo in considerazione tutte le attività per cui sono stati necessari lavori aggiuntivi, come nel caso della doppia colorazione del tunnel “Sveti Rok”. Negli altri casi, dalla “Fimi media”, passando per la “Podravka” e l’HEP, fino alla “Postanska banka”, potrebbero aggiungersi ancora altre cifre simili, e verrebbe fuori che tra il 2003 e il 2009 dalle imprese di stato sono state succhiate circa 10 miliardi di kune, alle quali si dovrebbero aggiungere anche i minimo uno-due miliardi di kune per cui esiste un fondato sospetto che sarebbero state annualmente sottratte dagli altri appalti pubblici, e raggiungiamo così una cifra minima tra i 17 e i 23 miliardi di kune sottratte e ripulite in quel periodo. Tutto ciò senza attività criminali e riciclaggio legati alla “sfera privata”. L’Ufficio croato per contrastare il riciclaggio di denaro fino a due anni fa ha ricevuto valutazioni negative dalla Commissione europea e dall'apposito comitato di esperti atto a valutare le misure per contrastare il riciclaggio di denaro, tanto che ha ricevuto il semaforo verde per il suo lavoro solo nel 2008. Nel corso del 2009 l’Ufficio ha collaborato con il Ministero degli Interni (MUR), con la DORH, con l’USKOK (Ufficio contro la corruzione e la criminalità organizzata) presentandogli 116 rapporti analitici, all’interno dei quali sono analiticamente elaborate le transazioni di 374 persone fisiche e 163 persone giuridiche. L’ufficio ha poi proseguito la collaborazione interistituzionale e collabora nella maggior parte dei casi della DORH e dell’USKOK e con i casi della polizia legati all’abuso di potere per ottenere interessi privati. In questi casi l’Ufficio ha procurato ed elaborato analiticamente i dati dal sistema bancario croato, ha procurato i dati sui conti e sulle transazioni all’estero e ha effettuato verifiche e analisi su 193 persone fisiche e 41 persone giuridiche, possibili autori di reati di corruzione e persone riconducibili a questi, ha rilasciato 15 ordini di monitoraggio delle attività finanziarie e ha ordinato ad una società di brokeraggio di bloccare l’esecuzione di una transizione di vendita sospetta di quote di un fondo di investimento per un valore di 1,4 milioni di kune, risultato ancora troppo misero per questo Ufficio. Tuttavia questo è un progresso rispetto all’anno precedente come è stato notato nell’ultima relazione dell’UE che ha moderatamente lodato la Croazia in questo senso. “C’è stato un progresso nel settore delle misure per la prevenzione del riciclaggio di denaro. Il controllo e il monitoraggio dell’attuazione degli obblighi di legge sono stati rafforzati”. <b><i> </i></b>
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