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Zagabria/Croaiza - Gli investimenti dell'INA in pozzi petroliferi e di gas in Siria, a partire dalla fine di quest'anno con l'inizio del pompaggio e dell'estrazione degli idrocarburi, cominceranno a furttare. Ogni mese, INA dalla produzione siriana…
Zagabria/Croaiza - Gli investimenti dell'INA in pozzi petroliferi e di gas in Siria, a partire dalla fine di quest'anno con l'inizio del pompaggio e dell'estrazione degli idrocarburi, cominceranno a furttare. Ogni mese, INA dalla produzione siriana guadagnerà 15 milioni di dollari, o quasi 200 milioni di dollari all'anno, come scrive il quotidiano "Novi list". Dodici anni fa l'INA ha ottenuto in Siria la concessione per l'estrazione di petrolio e di gas, che rimane a disposizione della compagnia croata per altri otto anni, durante i quali l'INA condividerà la sua produzione con la siriana SPC con un rapporto di 51:49 per il petrolio e di 56:44 per il gas. Quanto sia rilevante la produzione di gas per l'INA deriva dal fatto che l'INA in Siria produrrà circa 1,4 miliardi di metri cubi di gas, che è più dell'importazione croata totale di gas dalla Russia, dalla quale arrivano 1,2 miliardi di metri cubi all'anno. Solo lo scorso anno, nelle attività di sviluppo sono stati investiti oltre 1,5 miliardi di kune e, secondo il consulente petrolifero Jasmin Umicevic, gli investimenti dell'INA dovrebbero ricominciare entro due o tre anni.<br />
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